Il commento del consigliere regionale in vista del flash mob
Il 17 ottobre da Gioia Tauro partirà una grande
mobilitazione a difesa del Porto alla quale sarò certamente presente – scrive in
una nota il consigliere regionale Giuseppe Mattiani.
Oggi più che mai è necessario difendere il Porto di Gioia Tauro, il principale porto mediterraneo di transhipment, da quella che non a caso il Presidente Occhiuto ha definito un’eco follia. Perché di questo si tratta nel caso della direttiva europea Ets.
Una Direttiva che rischia di produrre effetti devastanti per il Porto di Gioia Tauro, per il suo ruolo strategico, per i livelli occupazionali e per le sue ambizioni di crescita. Non possiamo assolutamente permetterlo. Sarei un folle a non preoccuparmi dell’ambiente e a non apprezzare le misure che tendono a preservarlo.
Quindi, si allo
sviluppo economico sostenibile, ma no all’autolesionismo o a scelte poco
ponderate che finirebbero soltanto per rendere poco competitive le nostre
infrastrutture portuali strategiche come quella di Gioia Tauro che, invece,
vogliamo e dobbiamo utilizzare come volano di sviluppo.
Paradossalmente,
ne gioverebbero i nostri competitor e senza produrre alcun risultato
significativo per la tutela dell’ambiente.
Abbiamo il
dovere di dire basta con il fanatismo e l’estremismo ideologico in nome di un
ambientalismo esasperato, che negli anni è stato anche causa dell’arretratezza
infrastrutturale del nostro Paese.
Non possiamo
più permetterci, sia in sede Nazionale che Europea, di assumere decisioni che
rischierebbero di penalizzare il nostro territorio e impattare in maniera così
devastante sulla vita dei nostri lavoratori.
Quindi, è il
momento che tutti insieme, Politica, Istituzioni, Forze Sociali, Cittadini,
uniscano le forze a difesa del Porto di Gioia Tauro - chiosa la nota.