Palazzo San Giorgio chiarisce i punti evidenziati da Palazzo Alvaro
Con riguardo alla nota stampa diffusa dalla Città Metropolitana nella tarda
serata di ieri in merito all’accorpamento dell’Istituto Comprensivo
Galilei-Pascoli con il Vitrioli il settore Istruzione del Comune di
Reggio Calabria tiene, per amore di verità, a precisare quanto segue.
Afferma la Città Metropolitana che la delibera di Giunta n. 210 del
05/10/2023, trasmessa dal Comune di Reggio Calabria e avente ad oggetto la
proposta di Dimensionamento della Rete Scolastica per il triennio 2024/2025 –
2026/2027, “è tardiva rispetto al termine ultimo fissato dalla Regione Calabria
del 30 settembre e quindi non ricevibile, tra le altre cose non corredata dalle
delibere degli Istituti Scolastici per come previsto dalle linee guida”.
Sul punto giova rammentare come l’unico termine perentorio, posto
direttamente dalla norma primaria di legge, è quello del 30 novembre, termine
entro il quale il Piano di Dimensionamento della Rete Scolastica regionale deve
essere adottato dall’ente a ciò preposto, la Regione per l’appunto. Proprio al
fine di rispettare tale termine ultimo, la stessa Regione, con le Linee Guida
adottate con Deliberazione di Giunta Regionale n. 336 del 21/07/2023 e poi con
Deliberazione del Consiglio Regionale della Calabria n. 216 del 03/08/2023,
aveva originariamente posto un cronoprogramma che prevedeva i seguenti
passaggi:
- la trasmissione della Delibera di Giunta Comunale per la proposta di
dimensionamento scolastico alla Provincia/Città Metropolitana entro il 15
settembre;
- l’adozione della Delibera del Consiglio Provinciale/Consiglio
Metropolitano per la proposta di dimensionamento scolastico per il II Ciclo di
Istruzione e trasmissione della stessa alla Regione Calabria — Dipartimento
Istruzione, Formazione e Pari Opportunità — Settore Istruzione e Diritto allo
Studio entro il 30 settembre.
La natura ordinatoria, e non perentoria, dei termini anzidetti, peraltro
interessati da una proroga concessa a monte, dalla Regione Calabria, decantata
a mezzo stampa, impedisce di considerare irricevibile la delibera adottata dal
Comune di Reggio Calabria, in quanto trasmessa alla Città Metropolitana in
tempo utile per essere esaminata e valutata nel suo contenuto prima della
seduta del Consiglio Metropolitano, convocato per il 14 ottobre p.v., in cui si
dovrà discutere e approvare la proposta di dimensionamento da trasmettere alla
Regione. Si ricorda inoltre che in data 2 ottobre la città metropolitana ha
convocato incontri con sindacati e sindaci per acquisire proposte e
osservazioni sul dimensionamento.
La dichiarata irricevibilità, oltre a porsi, per i motivi fin qui detti, in
evidente contrasto con i principi di legalità che devono orientare l’azione
amministrativa, lede in maniera irragionevole il rapporto di leale cooperazione
tra le pubbliche amministrazioni, principio che avrebbe imposto alla Città
Metropolitana (sussistendone i tempi) di prendere in considerazione le esigenze
rappresentate dal Comune di Reggio Calabria con il proprio atto propositivo,
giuridicamente non vincolante, e tuttavia nella sostanza recante ulteriori
elementi di ponderazione, a beneficio della amministrazione destinataria di
quell’atto, e titolata ad adottare la decisione finale.
Ciò tanto più è vero se si considera che la proposta formulata con la
summenzionata delibera di Giunta tiene in considerazione la posizione espressa
dagli Istituti Comprensivi ricadenti nel territorio comunale, raccolta in
occasione del tavolo tecnico tenutosi presso gli uffici dell’Assessorato
all’Istruzione in data 15/09/2023 (data in cui sono state anche sentite le
OO.SS. di settore). Tali posizioni sono state poi ufficializzate dagli stessi
Istituti interessati mediante delibere adottate in seno ai Consigli di
Istituto, l’ultima delle quali è giunta al Settore 11 proprio in data
05/10/2023. Le delibere, seppure non allegate, sono agli atti dell’ufficio, e
sono poste alla base delle valutazioni dell’ente proponente, che se ne è reso
portavoce.
In particolare, la proposta di conservazione dell’autonomia dell’I.C.
Galilei-Pascoli trova fondamento nella specificità che caratterizza l’Istituto
atteso che allo stesso afferisce la Sezione di Scuola Ospedaliera, Primaria e
Secondaria di I grado, istituita all’interno del Grande Ospedale Metropolitano
“Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, U.O.S.D. di Oncoematologia
Pediatrica e U.O.C. Pediatria, come da convenzione sottoscritta da ultimo in
data 29/09/2023, con decorrenza dall’anno scolastico 2023/2024 e durata
triennale. Il servizio, che ha interessato nel 2022 n. 157 bambini di fascia di
età 7/11 e n. 74 bambini di fascia di età 12/13, per via della sua
straordinarietà e dell’alto valore che lo caratterizza, in termini di rilevanza
costituzionale degli interessi alla cui tutela è preordinato, richiede una
considerazione diversa e speciale per l’I.C. che lo assicura, con il proprio
personale docente, cui i piccoli allievi fanno capo, conformemente a quanto
previsto dalle norme a tutela delle disabilità, nonché dalle stesse linee guida
regionali, che indicano la presenza di alunni disabili e di BES quale criterio
da tenere in conto nel processo di riorganizzazione delle istituzioni
scolastiche autonome:
Giova ancora rammentare come la posizione della Amministrazione sia stata
più volte espressa nei vari tavoli di confronto, correttamente avviati dalla
Città Metropolitana, le cosiddette conferenze d’ambito, ove non si è mancato di
sottolineare come ben altre e più generali aspirazioni avrebbe potuto avere il
Comune di Reggio Calabria, in ragione delle prerogative discendenti dall’essere
territorio che ospita una minoranza linguistica, riconosciuta e tutelata ai
sensi di legge.
Un’ultima riflessione deve infine essere spesa con riguardo alle
rassicurazioni della Città Metropolitana in ordine alla ininfluenza del Piano
di Dimensionamento sulla qualità dei servizi scolastici offerti sul territorio:
si dice, infatti, che il “dimensionamento scolastico, strumento imposto dalla
legge, è un atto che, rispondendo alle linee guida della Regione Calabria, in
questo caso sulla necessità di ridurre di 17 unità le Dirigenze del territorio
metropolitano, interessa l’accorpamento degli Istituti comprensivi, solo e
soltanto da un punto di vista squisitamente amministrativo”. Ebbene non vi è
chi non veda come, soprattutto in un territorio come il nostro, la lontananza
fisica della Dirigenza, e degli uffici amministrativi di staff, rispetto ai
plessi dove i ragazzi fanno lezione, luogo che è vero cuore pulsante della
scuola, inevitabilmente comporti un allontanamento degli organi apicali
rispetto alle esigenze concrete del proprio territorio scolastico, e dalla
capacità di farvi opportunamente fronte.
Si confida, pertanto, che la Città Metropolitana voglia farsi carico di
attenzionare le soluzioni proposte dal Comune di Reggio Calabria, soprattutto
alla luce del fatto che lo stesso detiene la maggiore popolazione scolastica
nell’ambito territoriale di riferimento - chiosa la nota.