«Dialoghi
con i territori anziché fare strumentalizzazioni ideologiche»
“Avevo
invitato il Partito democratico a lasciare la scuola al di fuori di ogni
strumentalizzazione di carattere ideologico. Mi duole, ancora una volta,
constatare che, invece, i consiglieri del Pd cavalchino l’onda dei sentimenti
di amarezza che stanno vivendo il mondo scolastico, i territori e le famiglie
tutte, dicendo cose inesatte e fuorvianti che non fanno altro che generare
confusione. Voglio invitare il Pd ad andare a ritroso e leggere i precedenti
miei comunicati indirizzati agli enti provinciali nei quali ho sempre parlato
non solo di concertazione, ma anche di condivisione. Faccio , altresì, presente
ai consiglieri del Partito democratico che il confronto che è stato richiamato
nella mia ultima lettera è scaturito da più incontri che la sottoscritta ha
avuto con le parti. Un primo nel quale sono state condivise le linee guida e un
secondo, esteso anche alla componente tecnica, nel quale si è convenuto di
costituire tavoli decentrati. Puntualmente la sintesi delle sedute veniva
richiamata dalla scrivente in apposite lettere indirizzate agli enti provinciali
e alla città metropolitana di Reggio Calabria , in cui veniva - sempre -
richiamata la concertazione con i territori e con le parti sindacali condivisa,
del resto, sempre durante gli incontri.
Un appello al buon senso e alla responsabilità condiviso, tra l’altro, anche
all’interno della stessa corrente di partito, dal capogruppo del Pd nel
consiglio comunale di Catanzaro, Fabio Celia, e dalla consigliera Igea Caviano,
i quali invitano pubblicamente al ‘dialogo urgente tra dirigenti e Province che
coinvolga anche i sindacati’.
Pertanto, poiché è tutto documentato invito, per le prossime volte, i
consiglieri del Pd, nel metodo e nel merito, ad informarsi prima di veicolare
notizie non corrispondenti ai fatti.
Quanto poi alla questione relativa al numero delle autonomie, la Calabria ne
perde 79 proprio perché l’ultimo dimensionamento risale al 2012. Se la politica
negli anni avesse attuato un ridimensionamento, come è stato fatto in altri
contesti regionali, la Calabria oggi avrebbe avuto minori perdite di autonomie
scolastiche, come avviene altrove.
Ricordo, ancora una volta, che non è la Regione ad aver ‘tagliato le
autonomie’, bensì sono disposizioni contenute nella legge di bilancio 197/2022,
attuativa dei dettami del Pnrr, posti in essere proprio quando al Governo c’era
Prodi e lo stesso Partito democratico.
Anche le altre Regioni, checché possa dire il Pd, a prescindere dal colore
politico, stanno effettuando il dimensionamento che diventa prescrittivo per
tutti. Il non farlo significherebbe, infatti, subire un commissariamento con un
conseguente dimensionamento calato dall’alto ed operato in termini prettamente
ragionieristici. Sinceramente mi dispiacerebbe pensare che il Partito
democratico, per ragioni meramente opportunistiche, possa auspicare un commissariamento.
Inoltre, faccio presente ai consiglieri del Pd che, a prescindere da chi abbia
presentato ricorso alla Corte Costituzionale, laddove dovesse essere accolto,
la sentenza avrebbe efficacia ‘erga omnes’ e, quindi, produrrebbe effetti nei
confronti di tutte le regioni.
Il mio appello al Partito Democratico è che, invece, alla logica delle
strumentalizzazioni prevalga quella del confronto, delle concertazioni e del
supporto ai territori e agli Enti provinciali chiamati ad operare con grande
responsabilità in un momento, indubbiamente, non facile.
L’auspicio è che la cultura elevi ed unisca anziché dividere; occorre farlo in
primis per i ragazzi, per i quali, tutti quanti, dovremmo sempre essere da
esempio, e per la società civile tutta”.
É quanto afferma in una nota Giusi Princi, vicepresidente della Giunta della
Regione Calabria.