L'intervento del Presidente della Regione Calabria sulla questione
“Una delirante misura della Commissione europea, al momento prevista nel
pacchetto ‘Fit for 55’, se fosse approvata così come concepita e senza
modifiche rischia di far perdere competitività e importanti quote di mercato al
porto di Gioia Tauro a partire dal 2024.
L’Unione europea, con l’obiettivo di abbattere le emissioni, ha deciso di
introdurre una tassa che colpirebbe le grandi navi porta container qualora
queste scegliessero, come avviene oggi, di fare scalo nei porti europei che si
affacciano sul Mediterraneo prima di raggiungere i grandi porti del nord Europa
o quelli americani: la tassa verrebbe pagata al 100% nella tratta tra due porti
Ue, al 50% se uno dei due porti (di provenienza o di approdo) è extra Ue,
mentre non esisterebbe per una navigazione tra due porti extra Ue: una nave
proveniente dall’India e diretta in Usa pagherebbe zero euro se decidesse di
fare scalo in un porto nordafricano.
Quale sarebbe il risultato di questa cervellotica trovata? Tanti
terminalisti sceglierebbero come porti di trasbordo scali extra Ue, anche
aumentando le miglia di navigazione, e dunque producendo più emissioni di Co2
rispetto alle attuali rotte.
L’Europa che legifera contro i porti europei. Sembra una barzelletta, ma
purtroppo non è così.
Una misura di questo tipo avrebbe due effetti perversi: da una parte
avvantaggerebbe enormemente i porti nordafricani, e dall’altra aumenterebbe
l’inquinamento nel mar Mediterraneo: i terminalisti sceglierebbero anche rotte
più lunghe pur di non versare centinaia di migliaia di euro di tasse.
Tra i porti europei più colpiti ci sarebbe anche quello di Gioia Tauro, il
primo porto d’Italia per transhipment, grande motore economico per la Calabria
e per l’intero Paese.
Il Mediterraneo non può essere trasformato in un’area commerciale nella
quale vigono regole diverse in base all’appartenenza o meno degli Stati
all’Unione europea. O questa nuova tassazione vale per tutti i porti che si
affacciano sul Mediterraneo o tutti gli scali mediterranei devono essere
esentati dall’introduzione di questa misura.
L’Italia, con un’azione decisa del governo in Ue, deve difendersi da
un’Europa che, quando agisce in modo ideologico, dimostra tutta la sua miopia e
la sua siderale distanza dalla vita reale dei territori e delle realtà
economiche”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.