Versace: nessuno sarà sacrificato, convocheremo Assemblea
metropolitana prima dell'incontro con la Regione
Si è concluso il confronto fra la Città metropolitana di Reggio
Calabria, i sindaci del territorio e i dirigenti scolastici degli istituti
delle quattro aree omogenee, sull'organizzazione della nuova rete scolastica,
da costruire in base alle linee guida fornite dalla Regione sul dimensionamento
per gli anni 2024/2025. Si tratta di un'attività di ascolto avviata da Palazzo
Alvaro per determinare, con un approccio costruttivo e più attento alle
esigenze del territorio, le diverse necessità dei Comuni in relazione, ad
esempio, ai trasporti, spopolamento, povertà educative, minoranze linguistiche,
Comuni montani, Comuni isolati. Anche gli ultimi due incontri di Conferenza
d'ambito per tutti i Comuni reggini, sono stati presieduti dal sindaco facente
funzioni della Città metropolitana, Carmelo Versace, d'intesa con il
consigliere metropolitano delegato all'Istruzione, Rudy Lizzi, con il supporto
tecnico del settore Istruzione, guidato dalla dirigente Maria Teresa Scolaro. I
distretti scolastici, riconducibili agli Slei auditi nel corso delle ultime due
riunioni hanno fatto capo ai Comuni di: Reggio Calabria, Villa San Giovanni:
Bagnara Calabra, Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Laganadi, San Propcopio, San
Roberto, Sant'Alessio in Aspromonte, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Santo Stefano
in Aspromonte, Scilla, Sinopoli, Villa San Giovanni. Nel pomeriggio sono stati
convocati gli altri distretti scolastici, relativi ai Comuni di: Agnana
Calabra, Antonimina, Canolo, Cimina, Gerace, Gioiosa lonica, Grotteria, Locri,
Mammola, Marina Di Gioiosa Ionica, Martone, Portigliola, San Giovanni Di
Gerace, Sant'llario dello lonio, Siderno. Bagaladi, Bova, Bova Marina, Cardeto,
Condofuri, Melito di Porto Salvo, Montebello Jonico, Motta San Giovanni,
Palizzi, Roccaforte Del Greco, Roghudi, San Lorenzo. Le attuali autonomie
scolastiche presenti nell'area metropolitana di Reggio Calabria sono 92 e
dovranno, secondo le linee guida della Regione Calabria, arrivare a 75, con una
riduzione complessiva di 17 istituti scolastici. Il criterio adottato da
Palazzo Alvaro, anche recependo le indicazioni delle linee guida regionali, è
quello compensativo, tutelando principalmente le aree del territorio con
maggiori difficoltà, considerando l'Istruzione un settore altamente prioritario.
"Il metodo che ci siamo sempre posti - ha detto Versace - e' quello della
condivisione e dell'ascolto. Noi non pensiamo assolutamente di dover
sacrificare nessuno perché, quando si parla di temi come la scuola, non ci
possiamo permetterci di prendere alcun tipo di decisione che possa minimamente
avvicinarsi ad un colore politico, ecco perché - ha aggiunto - abbiamo
inaugurato questo ciclo di incontri che sara' propedeutico ad una successiva
Conferenza metropolitana con tutti i sindaci. In quella occasione proveremo
ancora a fare una sintesi delle decisioni che assumeremo e poi successivamente
proveremo a confrontarci con la Regione Calabria prima di andare al voto
definitivo in Consiglio metropolitano. Tutti i territori - ha concluso Versace
- dovranno avere quella giusta rappresentatività, la giusta dignità e garantire
le giuste aspettative che ogni genitore vorrebbe per dare un futuro migliore ai
propri figli". "Lo scopo di queste riunioni - ha invece
evidenziato Rudy Lizzi - è quello di ascoltare le esigenze che provengono dai
territori, che meglio possono indicare le ragioni degli eventuali accorpamenti
ovvero motivare le esigenze di operare in deroga". "Sono soddisfatto
del lavoro messo in campo dalla Città metropolitana, dai nostri uffici, dal
settore Istruzione, sempre molto attento non solo alle direttive da rispettare,
ma anche ad una costruttiva collaborazione con le istituzioni scolastiche ed i
Comuni. Abbiamo voluto fortemente raccogliere – ha aggiunto - necessità,
bisogni e proposte direttamente dai territori, dai Comuni interessati e dai
dirigenti scolastici". "Aspetteremo fino al 15 settembre le delibere
degli istituti scolastici e delle giunte comunali, per avere il quadro generale
della stazione. C'è da chiarire, inoltre, che il dimensionamento interesserà,
principalmente, i dirigenti ed il personale amministrativo senza intaccare i
plessi frequentati dagli studenti”. “Per i nostri ragazzi e le nostre ragazze -
ha concluso Lizzi - cambierà davvero poco".