«Servono
maggiori risorse per garantire a tutti il diritto alla salute»
Come annunciato durante l’iniziativa pubblica che ha avuto
luogo a Cosenza qualche giorno fa, con la partecipazione dei rappresentanti di
cinque Regioni, il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha depositato oggi una
proposta di legge a difesa e sostegno della sanità pubblica e universalistica.
L’obiettivo della normativa è quello di garantire risorse
stabili e adeguate per la tenuta e il funzionamento del Sistema sanitario
nazionale, fortemente a rischio, specialmente nelle Regioni economicamente
più deboli come la Calabria.
Mentre in Paesi come la Germania viene destinato il 9,9% del
Pil al finanziamento della spesa sanitaria pubblica, in Francia il 9,3% e nel
Regno Unito l’8% (dati Ocse).
In Italia, invece, nella nota di aggiornamento al Def del 4
novembre 2022, si prevede un livello di spesa sanitaria che nel 2025 scenderà
al 6% del Pil. L’emergenza pandemica avrebbe dovuto rappresentare uno
spartiacque e l’uscita dal Covid l’occasione di un grande rilancio del Servizio
sanitario nazionale. Durante la pandemia il rapporto tra spesa sanitaria e Pil
aveva superato la soglia del 7% e determinato la risposta eccezionale del Pnrr,
con 19 miliardi destinati proprio agli investimenti in Sanità.
Ad oggi, invece, sembra che nessun insegnamento sia stato
tratto da quella drammatica emergenza. Ma le motivazioni economiche sono solo una
parte della battaglia che il Pd sta avviando ad ogni livello. Non meno
significativa deve considerarsi la carenza strutturale di personale medico e
sanitario nel sistema sanitario nazionale, dovuto ad una programmazione
largamente sottostimata nel tempo e con errori commessi anche dai precedenti
governi.
In tutta Italia i gruppi consiliari regionali del Partito
Democratico stanno depositando in queste settimane proposte di legge di
iniziativa regionale, ai sensi dell’art. 121 della Costituzione, rivolte al
Parlamento per assicurare al Sistema Sanitario Nazionale un’adeguata copertura
finanziaria in grado di raggiungere quella sostenibilità finanziaria che oggi
manca, prevedendo un incremento del Fondo Sanitario Nazionale di 4 miliardi
all’anno per i prossimi 5 anni, con l’obiettivo di attestare lo stesso al 7,5 %
del Pil nazionale.
«In questo contesto – spiega il capogruppo del Pd Mimmo
Bevacqua – si inserisce la proposta di legge che abbiamo depositato in
Consiglio e che spero abbia l’attenzione che merita da parte di tutti i gruppi
presenti in Assemblea. Il nostro impegno a sostegno della legge proseguirà
anche fuori dalle sedi istituzionali con una campagna di sensibilizzazione
politica, sociale e popolare insieme agli Enti locali, ai sindacati, agli Ordini
professionali, al terzo settore e ai cittadini».