I due sindaci chiedono l'intervento del mondo universitario privato che intanto salva la Reggina
“La Università Dante Alighieri non può sopravvivere e
funzionare con gli esigui contributi economici, diretti o indiretti, degli Enti
Pubblici soci e che la federazione con l’Università Mediterranea di Reggio
Calabria potrà avvenire solo se sarà garantito un cospicuo supporto dal
Ministero dell’Università e della Ricerca, e, pertanto, appare chiaro che l’Università
per Stranieri dovrà, una volta chiarita definitivamente chi sono i soci che
hanno diritto a sedere in seno ai due C.d.A. e a deciderne le sorti, allacciare
o riallacciare i rapporti con i soggetti che siano in grado di garantire l’incoming
di studenti stranieri che vogliano imparare e approfondire la lingua e cultura
italiana e acquisire le relative legittime certificazioni. Solo a corollario di
una consolidata attività di tale natura si potrà immaginare di fare nuovamente funzionare
l’Ateno. Diversamente, l’unica ancora di salvezza è l’ingresso nella compagine
sociale di un solido soggetto economico del mondo universitario privato che
inietti risorse nuove che garantirebbe, non solo il mantenimento dei corsi già
esistenti, ma anche la nascita di altri che ne assicurino lo sviluppo, non
mutandone, però, la sede e la natura”.
Chiosa così la missiva dei sindaci di MetroCity e Comune,
Carmelo Versace e Paolo Brunetti indirizzata oltre che all’ateneo reggino alla Vicepresidente della Giunta regionale Giusi Princi, al Presidente della Camera
di Commercio Antonino Tramontana e per conoscenza al Ministro dell’Università e
Ricerca.
Dunque una posizione netta quella dei vertici della politica
reggina. Una linea unica sì, ma che arriva in un momento troppo delicato perché
non scatti in più di uno la caccia ai tre indizi che fanno una prova. Già perché
dai libri al calcio, il futuro Amaranto in queste ore a quanto pare è legato
proprio a offerte di salvezza che arrivano dal mondo degli Atenei privati. Un semplice
caso o un progetto più ampio di cui però, nel qual caso fosse, la città chiede certezza alla luce
delle lacrime buttate sul campo.