Una bellissima notizia che rende
anche la Calabria una regione “normale” - scrive
Finalmente la
battaglia che sto portando avanti, prima da Sindaco e ora da Consigliere
Regionale, è vinta! Una battaglia di civiltà che ho condotto insieme a tante
famiglie e tanti genitori di bambini e ragazzi disabili. La recente approvazione
da parte della Giunta Regionale del Piano sul diritto allo studio garantirà,
infatti, per la prima volta nella nostra regione, già dai primi giorni di
scuola i servizi essenziali, assicurando così il
diritto allo studio a tutti gli studenti calabresi, soprattutto a quelli più
svantaggiati che vivono in condizioni di particolare fragilità.
In Calabria, come detto, fino ad oggi i fondi per garantire il diritto
allo studio e, in particolare, l’assistenza specialistica ai bambini e ai
ragazzi disabili, arrivavano sempre con tre o quattro mesi di ritardo rispetto
all’inizio della scuola. Per questo motivo nell’ultimo Consiglio
Regionale di agosto avevo presentato una mozione che proponeva di anticipare le
risorse a Comuni e Province utilizzando come riferimento il dato storico
dell’anno precedente. La mozione ha incontrato il parere favorevole della Vice
Presidente Princi che da ex Dirigente Scolastica ha compreso perfettamente la
gravità della problematica. Di conseguenza, il Dipartimento diretto da Anna
Perani ha accelerato le procedure per rendere disponibile la
totalità dei fondi già dall’inizio del mese di settembre. Toccherà adesso ai Comuni e alle scuole predisporre i bandi per
individuare il personale da affiancare agli studenti disabili. I fondi
serviranno anche per il servizio di mensa scolastica, per i trasporti e per tutti
i servizi essenziali.
Una bellissima notizia che rende anche la Calabria una regione
“normale” da questo punto di vista e dimostra che anche
l’opposizione in Consiglio Regionale può avere un ruolo propositivo per il bene
delle nostre comunità. Di fronte ai problemi dei calabresi non credo possa
esistere colore politico e mi auguro, quindi, che anche in futuro l’opposizione
venga ascoltata maggiormente e appoggiata nel momento in cui si fa promotrice
di proposte utili come quella di oggi. Possiamo,
dunque, affermare che finalmente quest’anno la scuola calabrese al suono della
prima campanella non lascerà indietro nessuno!