«Serve un piano contro la povertà» dice il vicepresidente della Commissione Bilancio
L’abrogazione
del reddito di cittadinanza rischia di mettere in ginocchio migliaia di
famiglie e di lavoratori poveri in tutta Italia. Una situazione che si
aggraverà ancora nei prossimi mesi con la progressiva perdita del reddito da
parte dei percettori avrà conseguenze ancora più gravi in una Regione dal
tessuto sociale particolarmente fragile come la Calabria. Non sono dunque più
rinviabili misure urgenti e adeguate per far fronte a quella che potrebbe
divenire un’autentica emergenza sociale.
La
difficile situazione di vulnerabilità economico- sociale e occupazionale
della Calabria richiede a tutti i livelli di governo la predisposizione di
provvedimenti adeguati per fronteggiare la preoccupante ricaduta a seguito
dell’abolizione del reddito di cittadinanza. Nella nostra Regione, come
riportato dal Bilancio Sociale dell’INPS presentato a Dicembre 2022 alla
cittadella alla presenza del Presidente Occhiuto, si registrano oltre 100 mila
percettori.
Per
tale ragione ritengo assai utile un coinvolgimento di tutti gli attori
competenti a partire dal terzo settore, i Sindaci, le OOSS al fine di
predisporre con la necessaria urgenza un Piano di contrasto alla Povertà e un
contestuale Piano straordinario del Lavoro. Occorre utilizzare proficuamente
tutte le risorse disponibili e garantire la presa a carico delle persone
attraverso un approccio multidisciplinare in grado di poter garantire servizi,
reddito e lavoro. A tal fine e in tale direzione ho presentato
un’interrogazione a risposta scritta al presidente della giunta regionale per sapere quali ed urgenti provvedimenti si intendano
adottare per far fronte nell’immediato al disagio di quanti si sono visti
revocato e/o non si vedranno rinnovare il reddito di Cittadinanza. E inoltre
per conoscere quali provvedimenti si intendano adottare, nel medio e lungo
periodo, per assicurare politiche efficaci di sostegno al reddito a quanti, pur
trovandosi in condizioni di povertà, risulteranno esclusi dai criteri per
l’assegnazione dell’assegno di inclusione - chiosa la nota del vicepresidente della Commissione Bilancio, Raffaele Mammoliti.