Lavoro: Sbarra (Cisl) Colmare divari occupazionali, economici e infrastrutturali

Autore Redazione Web | sab, 05 ago 2023 09:30 | Premio-Curiga Luigi-Sbarra Segretario-Generale-Della-Cisl

«Elementi che frenano la crescita del Sud e di tutto il Paese».

«Come mai in passato, la partita dello sviluppo si vince al Sud, nel riscatto delle nostre aree interne e sottoutilizzate, nella capacità di colmare quei divari occupazionali, economici e infrastrutturali che feriscono la giustizia sociale e frenano la crescita non solo del Mezzogiorno, ma del Paese e dell’intero continente». Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, nel corso della cerimonia della consegna Premio “Curinga Citta del Mondo”

«Per questo vorrei dedicare questa Premio alle tante persone che - ha sottolineato il leader Cisl premiato per il suo impegno a favore del lavoro - ogni giorno si impegnano ad ogni livello a portare avanti questa buona battaglia per la coesione e l’unità nazionale. Le grandi priorità che oggi abbiamo davanti possiamo sintetizzarle nella necessità di aumentare retribuzioni e pensioni per fronteggiare il carovita e l’inflazione, rinnovare tutti i contratti pubblici e privati, tagliare le tasse sul lavoro, cambiare le pensioni, rafforzare l’occupazione, investire sulla sanità pubblica, darsi un grande piano nazionale per la formazione e la crescita delle competenze».

«Oggi - ha poi aggiunto - abbiamo un'opportunità decisiva e imperdibile: quella del Pnrr, che va "messo a terra" in modo completo e veloce per spezzare le diseconomie delle nostre aree deboli. Dobbiamo lavorare coesi, pancia a terra, per realizzare infrastrutture materiali, digitali e sociali, per connettere la nostra Calabria, il nostro Mezzogiorno, al continente e renderlo finalmente uno strategico ‘collettore’ euro- mediterraneo di interscambio culturale, commerciale, economico.  La parola d’ordine è "insieme". Come è stato negli anni della Programmazione negoziata. Come deve essere oggi, di fronte a opportunità irripetibili che devono vederci tutti remare nella stessa direzione», ha concluso Sbarra.

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