Difficile anche l'accesso al mare scrive il componente del coordinamento della Lega
"La periferia di Catona è un cantiere aperto per
i lavori di ammodernamento del lungomare, un restyling necessario ma che,
forse, sarebbe stato meglio programmare in un altro periodo dell'anno.
Sicuramente, non in estate".
Ad affermarlo è Michele Marcianó, Componente del
coordinamento provinciale della Lega RC che si fa carico dei malumori dei
residenti del posto, commercianti e cittadini che "con l'arrivo della
bella stagione, avrebbero preferito usufruire e godere di uno degli scorci più
suggestivi dell’intera area costiera cittadina senza essere costretti a fare
gincane tra cantieri aperti, lunghe file o respirare polvere".
"Gli interventi disposti per la Via Marina,
la riqualificazione delle piazzette, delle ringhiere, il verde pubblico,
la sistemazione di aree attrezzate a parco giochi per i bambini, la
pavimentazione per creare una nuova passeggiata, sono certamente necessari per
migliorare la funzionalità e la fruibilità degli spazi ed è fondamentale che
gli amministratori diano alla propria comunità spazi idonei, sicuri,
accessibili a tutti e, soprattutto, servizi - afferma Marcianó -. Però, è pur
vero che questi lavori, se fossero stati programmati in tempi utili, oggi, non
avrebbero arrecato difficoltà e danni ad operatori commerciali e cittadini. A
causa della ripavimentazione del lungomare, residenti e commercianti sono
stretti tra cantieri che ingabbiano le attività e una viabilità interna
congestionata e confusa. Sono quotidianamente soffocati da cemento e polvere e,
anche andare a mare, inizia ad essere una mission impossible. In più, non è da
sottovalutare che questi lavori stanno producendo grossi danni anche alle attività
commerciali, sotto il profilo economico. Pertanto, oltre a sollecitare
l'Amministrazione a controllare lo stato dei lavori accelerando il tutto,
forse, dovrebbe programmare ed attivare strumenti come lo sgravio fiscale in
modo da mitigare i danni e scongiurare chiusure, con tutto quello che ne
consegue - conclude Marcianó -. Tutti vogliamo una città sempre più a misura
d'uomo ma, non a spese di chi, dopo il Covid19 e la forte crisi economica, ha
coraggiosamente scelto di rimanere qui e continuare a dare un futuro migliore
alla nostra splendida Reggio".