Impegno Mit senza precedenti, al 2030 opere per 70mld tra Calabria e
Sicilia
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha incontrato,
presso gli uffici del Consiglio regionale, a Reggio Calabria, l’amministratore
delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci.
Durante la riunione - alla quale hanno preso parte anche Paolo Brunetti,
sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Giusi Caminiti, sindaco di Villa
San Giovanni, Carmelo Versace, sindaco della città metropolitana di Reggio
Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno, membro del Cda della società Ponte
sullo Stretto, e Claudio Moroni, direttore generale del Dipartimento
Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Calabria - sono state tracciate
le linee guida per la realizzazione dell’opera e sono state gettate le basi per
un rapporto di positiva e costante collaborazione tra la società Ponte sullo
Stretto, la Regione e gli enti locali per i prossimi mesi e per i prossimi
anni.
“Il Ponte sullo Stretto rappresenta una grande opportunità per la Calabria,
per il Mezzogiorno, ma sopratturro per l’intero Paese”, ha affermato il
presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
“Il governo di centrodestra è determinato ad andare avanti per raggiungere
l’obiettivo che si è prefissato, e noi sosteniamo convintamente questa
battaglia.
Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro per le
Infrastrutture e i trasporti, Matteo Salvini, e la compagine governativa di
Forza Italia - guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani,
per l’importante lavoro fatto in questi mesi.
Il Ponte collegherà due Regioni che insieme fanno quasi 7 milioni di
abitanti, diventerà conveniente portare l’alta velocità ferroviaria in Calabria
e in Sicilia, e tante imprese decideranno di investire nei nostri territori
portando occupazione e opportunità di sviluppo.
E poi ci sono tutte le infrastrutture complementari, che proprio grazie al
Ponte avranno ancor di più l’avallo del governo nazionale. In Calabria, ad
esempio, già negli scorsi mesi abbiamo avuto 3 miliardi di euro per la strada
statale Jonica, e ho chiesto all’esecutivo altri 2 miliardi per completare
alcuni lotti della A2.
Più in generale una grande opera come quella che ci accingiamo a realizzare
avrà una ricaduta positiva sull’intera comunità calabrese, con la
valorizzazione dei porti - a partire da Gioia Tauro - degli aeroporti, delle
realtà turistiche e imprenditori della nostra Regione.
Il Ponte sarà un incredibile attrattore di investimenti, ciò di cui abbiamo
bisogno per far ripartire i nostri territori e per giocare da protagonisti la
partita che l’Italia condurrà nei prossimi anni sul Mediterraneo, area sempre
più strategica nello scacchiere internazionale.
Ringrazio Pietro Ciucci per l’incontro odierno, sono certo che lavoreremo
bene insieme”, ha sottolineato Roberto Occhiuto.
“Abbiamo accolto la grande sfida insieme al Ministero delle Infrastrutture,
alla Regione Calabria e alla Regione Siciliana - ha dichiarato l’amministratore
delegato di Stretto di Messina, Pietro Ciucci - di completare nel rispetto del
cronoprogramma le azioni finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo fissato
per legge di approvazione del Progetto esecutivo entro il mese di luglio del
2024, con immediato avvio dei lavori.
Impegno reso possibile grazie al grande lavoro svolto dalla Società negli
anni, insieme alla squadra di contraenti, dal Comitato Tecnico Scientifico, dal
Territorio calabrese e siciliano e dalle Istituzioni, nel redigere e approvare
il progetto definitivo dell’opera.
Sono in corso numerose attività: il riavvio dei rapporti con i contraenti
già affidatari dell’opera, l’aggiornamento del progetto che si concluderà entro
settembre, l’aggiornamento delle previsioni di traffico necessarie per
l’elaborazione del nuovo piano economico-finanziario per la copertura
dell’investimento, pari a 13,5 miliardi di euro.
Questo importo comprende i raccordi stradali e ferroviari indicati dal
territorio che daranno vita all’area Metropolitana dello Stretto. Questo a
testimonianza che il ponte non è un’opera progettata altrove, ma è ancor più
un’opera del territorio e realizzata per il territorio.
Inoltre, la valenza strategica e funzionale del ponte è ulteriormente
valorizzata dai significativi investimenti del governo sulla rete stradale e
ferroviaria in Sicilia e Calabria.
Un impegno, quello del Ministero delle Infrastrutture, senza precedenti che
al 2030 prevede opere per circa 70 miliardi tra Calabria e Sicilia che daranno
vita ad un sistema di trasporti sostenibile, sia in termini di rilancio
economico che sociale delle due regioni”, ha concluso Pietro Ciucci.