«No a Consorzio
Unico Regionale».
«Se da un lato è
giusto contingentare le spese ed evitare gli sprechi il consiglio regionale
della Calabria ha il dovere di affrontare il tema della Riforma dei Consorzi di
Bonifica in un tavolo istituzionale che coinvolga le parti sociali e con un
analisi netta e chiara di quanto hanno realmente inciso nel territorio in
termini di interventi e programmazione». Queste le dichiarazioni del
Consigliere Regionale Ing. Antonio Billari a margine di un seminario promosso
sulla riforma sui consorzi di Bonifica promosso da dal presidente del Consorzio Basso Jonio reggino, Giandomenico
Caridi,
«In questi anni grazie ai Consorzi di Bonifica intesi come enti pubblici economici si è lavorato su una molteplicità di interventi con un sostengo fattivo a tutti gli enti locali - afferma Billari -. Insieme ai consiglieri regionali del Gruppo Pd abbiamo depositato una nostra proposta di modifica ed abbiamo già avviato una discussione con le associazioni di categoria e Anbi nell’auspicio e nella necessità di offrire un nostro contributo alla importante discussione che riguarda la riforma dei consorzi di bonifica in Calabria».
«Ritengo - prosegue Billari - che la riforma che andrà ad incidere sui consorzi di bonifica in Calabria la si possa fare rispettando i territori, i dipendenti che operano in queste strutture ma anche un principio di territorialità dove un confronto con le parti sociali sia l’elemento indispensabile per avviare un qualsiasi ragionamento. I fatti, i risultati e le azioni quotidiane ci dicono che la proposta di un consorzio unico regionale - conclude Billari - non è la soluzione giusta ed adeguata per una regione come la Calabria».