Il Presidente del Consiglio sottolinea «l'attenzione straordinaria
riservata dal Consiglio regionale al tema».
«Gli effetti, spesso tragici, della crisi climatica ed ambientale devono indurci, ognuno per la propria responsabilità, a fare di tutto per preservare l'ecosistema naturale, consapevoli che tanto più stretto è il rapporto tra le persone e l'ambiente che le circonda, tanto più si avverte la centralità nelle nostre vite della natura e della biodiversità». L’ha detto in una nota il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente (5 giugno) istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1972, quest’anno alla sua 50ma edizione.
«L’attenzione straordinaria
riservata dal Consiglio regionale sul tema dell’ambiente - ha aggiunto -, in linea con le nuove
sensibilità che si registrano in tutto l’Occidente e coerenti con l'obiettivo
della transizione ecologica, è testimoniata dalla legge-quadro in materia di
Aree protette e biodiversità che abbiamo approvato di recente, revisionando una
normativa risalente a vent’anni fa. Ma anche dalla legge sui ‘Cammini’
naturalistici, storici e spirituali che la Regione ancora non aveva, e da
quelle che hanno istituito le Riserve del Mesima e del Vergari, il Parco marino
della ‘Secca di Amendolara’, fino alla legge sulle Piante officinali».
1Dagli anni Settanta
la produzione di plastica, il tema principale individuato per il 2023, è
cresciuta più rapidamente di quello di qualsiasi altro materiale. Si stima che
ogni anno in tutto il mondo vengano prodotte più di 400 milioni di tonnellate
di plastica, metà delle quali progettate per essere utilizzate una sola volta.
Di questi, meno del 10% viene riciclato e più di 20 milioni di tonnellate
finiscono nei laghi, nei fiumi e nei mari. È tempo per i decisori pubblici e le
imprese di accelerare - ha poi concluso Mancuso - tutte le azioni già intraprese in questi ultimi anni, per
affrontare definitivamente l'inquinamento da plastica e passare a un'economia
circolare».