Così i segretari generali calabresi di Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta.
«Con la presente si conferma la mancata condivisione da parte nostra, nel metodo e nel merito, del modo in cui il Consiglio Regionale sta procedendo nell’applicazione della legge istitutiva dell’Osservatorio Regionale contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro». È quanto si legge in una nota unitaria a firma dei tre Segretari Generali Cgil, Cisl e Uil Calabria.
Le procedure messe in atto confermano - prosegue la nota -, il mancato coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori maggiormente rappresentative nella elaborazione delle linee guida per le attività dell’Osservatorio. Inoltre, riteniamo che un organismo che dovrebbe essere super partes e operare all’insegna del pieno coinvolgimento di tutti i soggetti presenti, dovrebbe decidere nel proprio ambito a chi affidare la Presidenza dell’organismo stesso, secondo le modalità della partecipazione democratica e non in base a una decisione politica calata dall’alto».
«Comunichiamo, pertanto - aggiungono i segretari -, che non aderiremo alla convocazione della prossima riunione anche in considerazione che, per le finalità per le quali è stato istituito il detto Osservatorio, esiste già il “Comitato Regionale di Coordinamento sicurezza nei luoghi di lavoro”. Inoltre, relativamente alle questioni afferenti le pari opportunità e la vigilanza del principio di non discriminazione, la Legge 125/1991 e il D. Lgs. n.198/2006 rinviano tali compiti e funzioni alla Consigliera di pari opportunità».
«Infine - conclude la nota -, in considerazione e in conseguenza di quanto sopra espresso, formalizziamo il ritiro dei nostri Rappresentanti nell’Osservatorio, già in precedenza designati, i quali pertanto non dovranno essere più considerati componenti dell’organismo in questione».