Con l'avvicinarsi della stagione estiva si intensificano i controlli sul territorio
Con un manifesto affisso nei giorni scorsi, il Consorzio intercomunale
Vina, che gestisce l’acquedotto per i Comuni di Palmi, Melicuccà e per la
frazione di Sant’Anna di Seminara dal 1922, richiamando l’ordinanza n 94/2009 del
Sindaco di Palmi, ha rammentato ai cittadini che è vietato utilizzare l’acqua distribuita
dall’acquedotto civico per usi diversi da quello domestico, quali l’irrigazione
di orti, giardini e terreni, il riempimento di piscine, il lavaggio di autoveicoli
o natanti e che approvvigionarsi illecitamente
mediante allacci abusivi o ripristinare il flusso interrotto a seguito del mancato pagamento delle
bollette, costituisce reato (punito, ai sensi degli artt. 624 e 625 cp, (furto
aggravato) con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da € 927,00 ad €
1.500,00).
Oggi più che mai occorre
preservare le
risorse idriche ed è necessario che ognuno faccia la sua parte adottando comportamenti
responsabili nell'utilizzo dell'acqua.
Eliminare gli allacci abusivi alla rete idrica e perseguire
gli autori degli illeciti nonché gli abusi perpetrati dagli utenti che utilizzano
i flussi di acqua potabile in modo non consentito, è un obiettivo primario dell’attuale
Consiglio d’amministrazione del Consorzio, presieduto dall’Avv. Enrico Paratore e composto dall’Avv Giuseppe Catanese, da Giovanni Costa,
dall’ Avv. Valentina Lacapria e dall’Avv. Vincenzo Putrino, in continuità con la
precedente gestione (2020/2022 Presidente Giovanni Costa).
A causa degli allacci abusivi e dell’uso illecito dell’acqua
potabile, negli anni passati si sono verificati, infatti, gravi disservizi che,
per garantire la regolare somministrazione del servizio idrico, hanno costretto
l’Ente ad integrare l’acqua captata dalla fonte Vina, acquistandola dal fornitore
all’ingrosso, Sorical S.p.A., affrontando così maggiori costi che hanno avuto pesanti
ripercussioni sul bilancio e che, in ultima istanza, gravano sugli utenti
virtuosi sui quali, inevitabilmente, ricadono le conseguenze dei consumi
abusivi.
Per la stagione estiva si prevede, peraltro, un’ulteriore
riduzione della portata della sorgiva.
“La lotta all’abusivismo è un impegno che il Consorzio intende perseguire
con fermezza - afferma il Presidente del CdA, Avv. Enrico Paratore - in perfetta
concordanza con il mandato ricevuto dal Presidente dell’Assemblea consortile,
Avv. Giuseppe Ranuccio, Sindaco di Palmi - perché rappresenta un forte
segnale sia di legalità sia di giustizia sociale in un momento storico in cui è
indispensabile gestire al meglio le risorse idriche disponibili, in previsione soprattutto
della stagione estiva, per evitare il rischio che si debba ricorrere al razionamento
della fornitura anche a causa del consumo illecito”.
Il Consorzio oltre ad individuare ed eliminare gli allacci abusivi,
denunziando gli autori degli illeciti, sta intervenendo, in maniera decisa,
anche per il recupero della morosità.
L’attività, affidata dall’Agenzia delle entrate-riscossione, ha già consentito
di recuperare, nei mesi scorsi, più di 100.000 euro con l’invio degli avvisi bonari.
Nei prossimi giorni verranno notificate le cartelle esattoriali a coloro che
non hanno adempiuto spontaneamente e nel contempo si continuerà a sospendere il
servizio nei confronti degli utenti morosi.
Notevole e costante l’impegno profuso dai dipendenti del Consorzio, i quali
intervengono sempre, con professionalità e celerità, lavorando anche in ore
notturne, per riparare le numerose e frequenti falle della rete idrica, ormai
vetusta.
Buoni risultati si stanno anche ottenendo con l’attività di efficientamento
e monitoraggio della rete, in corso dal
2016, che ha consentito di individuare e risolvere numerose perdite occulte
presenti sia nelle zone centrali che in quelle periferiche della città e di ridurre
quindi lo spreco della risorsa idrica, con un risparmio di circa 500.000 mc,
per anno, pari a circa € 200.000,00 in termini di acquisto di acqua dal
fornitore all’ingrosso (Sorical SpA).