Entro un mese secondo quanto emerso dai lavori della riunione di oggi
Una serie di interventi per giungere rapidamente, entro un
mese, ad avere in Calabria almeno un migliaio di posti in centri di primissima
accoglienza per migranti. È quanto è stato deciso stamani nel corso di una riunione
alla quale hanno partecipato il commissario straordinario per l'emergenza
migranti, Valerio Valenti, i cinque prefetti della Calabria, la sottosegretaria
all'Interno Wanda Ferro, il presidente della regione Roberto Occhiuto ed i vertici
regionali di Protezione civile e Vigili del fuoco – riporta l’agenzia di stampa
Ansa.
"Partiamo immediatamente - ha detto Valenti al termine
della riunione - con un'intensa attività sulla struttura di Crotone già adibita
in parte a questa finalità e che implementeremo sensibilmente utilizzando l'ex
Cie come una nuova struttura dedicata al trattenimento ai fini del rimpatrio
applicando quelle procedure accelerate di frontiera che sono state inserite nel
decreto Cutro convertito. Poi anche Vibo Valentia, che al momento è adibito a
primissima accoglienza e verrà ampliato in modo da avere una funzione di prima
accoglienza. Il prefetto di Reggio, poi, ha dato atto di una miriade di
interventi in strutture in varie località nelle quali realizzeremo centri di primissima
accoglienza".
"Tutto questo, ovviamente - ha aggiunto - non è
abbastanza ma la regione si è anche impegnata a individuare ulteriori aree nelle
quali realizzare, anche con moduli abitativi, strutture nuove e quindi siamo
confidenti sul fatto che nell'arco di un mese al massimo potremmo avere un
sensibile aumento dei posti.
Abbiamo anche costituito una sorta di cabina di regia
insieme alla regione e ai vigili del fuoco e a Invitalia proprio per potere
capire i tempi di realizzazione. Sicuramente non devono essere mesi ma
settimane".
In merito alle previsioni su quelli che potranno essere i flussi,
Valenti ha sostenuto che la "tregua degli ultimi giorni non durerà ancora
molto a lungo". Tregua, ha aggiunto, che è servita "per portare
avanti a Lampedusa i lavori che la Croce rossa sta facendo per restituire una
struttura assolutamente nuova rispetto a quella che abbiamo visto nelle
settimane scorse e siamo fiduciosi che questo prosegua".