Dl Ponte: Salvini, obiettivo è aprire i cantieri nell'estate 2024

Autore Redazione Web | mer, 24 maggio 2023 13:40 | Ponte-Stretto Matteo Salvini

«Con il Ponte ci saranno 100 mila posti di lavoro, sarà orgoglio italiano nel mondo».

«Con oggi cominciamo un percorso che ha l'obiettivo di aprire i cantieri nell'estate del 2024, quindi l'anno prossimo ci sarà l'apertura dei cantieri». L'ha detto il ministro delle Infrastrutture e senatore della Lega, Matteo Salvini - riporta un dispaccio ANSA - intervenendo in Aula sul decreto sul ponte sullo Stretto. E ha aggiunto: «Facciamo un ponte perché ci passino sopra auto, bus e treni e poi - lo dicono ingegneri, architetti, geologi - sotto il ponte le navi ci passeranno. L'altezza di 65 metri lo permette. Pensate voi, siamo una maggioranza curiosa che vuole un ponte su cui sopra passano auto e treni e, sotto, le navi».

«A chi ci dice che facciamo il ponte quando manca tutto il resto, dico che noi ragioniamo di insieme: facciamo il ponte che dà un senso a tutto il resto, perché se sto spendendo 11 miliardi per arrivare in treno più velocemente da Palermo a Messina e altri 11 miliardi per arrivare più velocemente da Salerno a Reggio Calabria e poi mi fermo, smonto il treno, lo metto sul traghetto, inquino, arrivo dall'altra parte, rimonto il treno e riparto e perdo due ore, non ha senso quello che stiamo facendo» ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture. Poi, riferendosi ai 28 miliardi di investimenti infrastrutturali messi in cantiere o che saranno cantierati in Sicilia e altrettanti in Calabria, ha aggiunto: «Senza tutti questi 28 più 28 miliardi, è vero, il ponte da solo non serviva. Confermo. L'unicum lì in mezzo, senza strade, metropolitane e ferrovie non serviva. Ma finalmente si muove tutto il resto, perché fare tutto il resto per arrivare velocemente e poi fermarsi a Villa San Giovanni o a Messina non ha senso».

«Il ponte sarà un orgoglio italiano nel mondo. Verranno da tutto il mondo a studiare, a visitare e a cercare di copiare», ha poi sottolineato nel suo intervento al Senato. Sull'iter ha ricordato che «è in corso, da parte dei tecnici di Fs, lo studio sui flussi. Sono in corso tutte le valutazioni e verranno ovviamente rispettate tutte le normative su impatto ambientale e impatto paesaggistico, la progettazione in corso. Anzi, nel nome del buon utilizzo del denaro pubblico, ripartire col progetto del ponte ci metterà al riparo anche dai contenziosi miliardari che - questi sì - pendono da anni sulle nostre teste. Quindi, aspetto il contributo di tutti, però l'importante è scindere i due ruoli. Il ponte lo fanno gli ingegneri, lo curano i geologi e gli architetti, lo realizzeranno migliaia di operai».

«Le stime parlano, nell'arco del tempo, a lavorazione ultimata, di 100.000 posti di lavoro vero, fra Sicilia e Calabria. Non redditi di cittadinanza dati una tantum ma 100.000 posti di lavoro vero, fra Sicilia e Calabria - ha aggiunto Matteo Salvini -.Siamo in grado di contrastare le infiltrazioni mafiose? Sì, io mi fido della magistratura, delle forze dell'ordine e anche dei giornalisti di inchiesta italiani».

Intanto, l'aula del Senato ha discusso e votato gli emendamenti al decreto sul ponte sullo Stretto. Al momento secondo fonti parlamentari, il voto finale del provvedimento - in seconda lettura - dovrebbe esserci in serata. 

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