L'ex vicesindaco spiega le ragioni e ricorda il percorso intrapreso fino a qui
«Escluso
dalla Giunta, ma a testa alta, consapevole delle tante cose fatte per Gerace e
con l’amarezza d’aver subito una scelta che, solo per il momento, interrompe
un’azione di governo votata alla crescita ed allo sviluppo della comunità
geracese». Rudi Lizzi interviene sulla recente revoca dall’incarico di
vicesindaco del Comune di Gerace, ripercorrendo le tappe che hanno portato ad
un cambio nella guida nella giunta del borgo locrideo. Alla base del provvedimento
c’è una diversità di vedute sul futuro amministrativo del paese: «Non ero
d’accordo con la candidatura a sindaco di Salvatore Galluzzo, ovviamente non
per questioni personali, ma per una convinzione nata dopo aver ascoltato e
recepito la volontà della cittadinanza. Nella mia esperienza ho sempre ritenuto
supremo l’indirizzo che arriva dalla base, dalla gente che vive, opera e lavora
per lo sviluppo di Gerace. Insomma, non sono a credere che una sintesi su
Galluzzo possa essere sbagliata, ma è una chiara e netta sensazione emersa dai
cittadini. Questo l’ho detto in numerose riunioni interne, sottolineando allo
stesso Galluzzo così come agli altri consiglieri che, una buona parte della
cittadinanza, si era espressa criticamente rispetto ad una sua discesa in
campo. Ho pagato, se così si può dire, per aver difeso e dato peso alla volontà
popolare». Poco male per l’ex vicesindaco che non ha «nulla da rimproverarsi» e
che porta con sé «un numero infinito di attività, progetti, lavori e risultati
che, in questo ultimo anno e mezzo in cui ho svolto le veci del sindaco, spesso
assente per motivi personali ed a cui rinnovo il mio più grosso in bocca al
lupo, hanno contribuito a migliorare l’assetto di Gerace nel presente e in
un’ottica di sviluppo nel medio-lungo termine».
«Ho sempre pensato Gerace divisa in quattro macro-aree», ha spiegato Lizzi
parlando del centro, dell'area montana, del borgo e dell'area di Merici.
«L’impegno – ha spiegato – che avevo immaginato su cinque anni prima che mi
venisse revocato l’incarico, ha prodotto risultati straordinari se guardo, per
esempio, al progetto portato avanti con la Città Metropolitana rivolto
all’ultimazione della piazza davanti la Chiesa, a Merici, dotata di tutti gli
arredi urbani necessari e di un parco giochi che la rendesse, finalmente, un
punto di ritrovo ed accoglienza. Come dimenticare, poi, la realizzazione dei
campi di padel e di calcio comprensivi di ogni servizio possibile. Opere che
verranno cantierizzate nell’arco di un mese o poco più. Per non parlare, ancora,
del finanziamento da 1,5 milioni di euro per il “Borgo smart”, un progetto che
andrà ad incidere sui sottoservizi del centro storico con l’interramento di
tutti i cavi. Idee che hanno avuto un’eco internazionale e che hanno spinto
l’immagine di Gerace fuori dai confini nazionali». Un passaggio del
ragionamento, Rudi Lizzi lo riserva all’aspetto della viabilità con «i 390 mila
euro destinati al miglioramento delle strade interne e la scelta di voler
intervenire massicciamente nelle aree montane interessate, proprio adesso, da
lavori che finiranno entro luglio». Il territorio montano è un altro aspetto
tenuto in forte considerazione dall’ex vicesindaco che ricorda «la
rifunzionalizzazione, dopo 20 anni, del depuratore». «Risultati concretissimi»,
li definisce Rudi Lizzi che non nasconde anche quelle che sono state le
difficoltà come «il rallentamento dei lavori sulla scuola “Contrada Vene” a
causa di un’interdittiva che ha colpito la ditta esecutrice». «Avrei voluto –
ha continuato Lizzi – che si spingesse forte sui lavori della chiesa perché il
territorio montano necessita di un luogo di culto degno di questo nome e
fortemente identitario. E’ un’idea che non mollo e che porterò avanti con tutte
le mie forze».
Ma l’elenco delle opere e dei progetti sostenuti da Lizzi è davvero lungo: «Al
centro, come detto, ci sono il parco giochi per bambini al Castello e la Ztl.
Ma anche l’auditorium in Cittadella Vescovile, i 20 milioni per la Porta del
sole, le numerose fiere e l’efficientamento energetico di Palazzo Grimaldi per
145 mila euro». L’attenzione nella parte montana ha riguardato, fra le altre
cose, «il contenimento delle frane, l’ammodernamento e l’efficientamento
energetico delle case popolari, la Strada Doria per 50 mila euro ed il
depuratore Zomino». Quindi, l'area di Merici con «gli interventi di
completamento sulla strada Modi Badessa, l’asilo, la strada Cricini e quella
dietro la chiesa Azzurria, i 450 mila euro del piano della Città del Mare col
campo Padel, la piazza e il parco giochi». Ed ancora: «Il borgo è stato al
centro della riqualificazione del convento dei cappuccini per 700 mila euro; di
un copioso lavoro di illuminazione dal borgo a San Filippo; del muro del
cimitero e del computo di 120 loculi, della progettazione, per 21 mila euro,
del tetto della chiesa dello stesso camposanto, fino ai giochi per l’asilo
Maroncelli, i 28.500 euro del progetto Sport inclusione sociale e le
attrezzature per la scuola, l’avvio del primo lotto del parcheggio
meccanizzato, il rifacimento di numerose vie, i 50 mila euro per la strada
Barbara-Tre Ulivi e l’ammissione, senza finanziamento, della riqualificazione
di Largo piana per altri 700 mila euro». «Ogni area, insomma – ha proseguito
Rudi Lizzi – è stata costantemente tenuta in debita considerazione. In qualità
di vice sindaco, spesso reggente del Comune, mi sono speso con passione e la
chiara volontà di servire la mia comunità che, quotidianamente, riconosce la
bontà e l’efficacia della mia azione amministrativa che non si risolve di certo
con la revoca dell’incarico, ma che continuerà per il bene di Gerace ed i
geracesi». «All’epoca - ha ricordato - il percorso intrapreso era una scommessa
nella speranza di poter contribuire ad aprire una nuova stagione politica così
da garantire una maggiore attenzione al paese, sacrificando la vita privata
cosciente anche dell'altro incarico che mi vede delegato al Consiglio
metropolitano. Di questo ringrazio, in primis, una persona che mi ha fatto da
guida, offrendomi gli input necessari per arrivare sin qui: il commissario metropolitano
di Azione dott. Santo Danilo Suraci, che mi è stato vicino dalla campagna
elettorale fino al passaggio in Azione, sfociato poi nella delega assegnatami
dal sindaco metropolitano. Non posso non citare, quindi, l’affetto, la stima e
il rispetto con cui il sindaco avv. Giuseppe Falcomatà mi ha accolto, prima
come consigliere e, poi, nella maggioranza quale consigliere delegato. Così
come il facente funzioni, avv. Carmelo Versace, che mi sostiene in ogni
problematica che riguarda Gerace, aiutandomi a risolvere ogni questione con lo
stesso spirito di un geracese e promuovendo qualsivoglia attività a
supporto della nostra comunità».
«A differenza di chi resta chiuso in pensieri piccoli o subordinati - ha
incalzato Rudi Lizzi - io ho sempre agito pensando di allargare il più
possibile le mie conoscenze, creando rete e facendo parte di un team che
potesse aiutarmi nella crescita e nella rinascita di Gerace e di tutto il
territorio. Anche il mio ruolo a Palazzo Alvaro, infatti, va considerato come un
fattore importante nell'interesse di Gerace che ha un valido punto di
riferimento nella massima istituzione territoriale».
Fatti, dunque, che «in un anno e mezzo si sono tradotti, fra le altre cose,
nella realizzazione di un Piano di protezione civile, nella pulizia di
numerosi valloni, negli oltre dieci attacchi antincendio per i Vigili del Fuoco
sparsi su tutto il territorio, nelle manutenzioni e nel rifacimento di lunghi
tratti della rete idrica per un risparmio notevole di acqua e la garanzia del
servizio a “Campo-Zarioti-Liscio”, nel parcheggio Barbara, nella “Green
comunity” ammessa ma ancora non finanziata per 4,3 milioni e nella Sp1
Locri-Gioia Tauro». «Su ognuno di questi interventi - ha concluso Rudi Lizzi -
c'è il mio impegno e la mia volontà di far crescere Gerace. E non sarà la
revoca di un incarico a distogliermi da un patto che, ad ottobre del 2021, ho
firmato con i geracesi».