I primi cittadini plaudono il nuovo corso che vede l'avvio dell'opera
“Il
Decreto Ponte va avanti spedito. E, grazie a parlamentari attenti al nostro
territorio, va avanti anche con un occhio di riguardo alle realtà locali che,
molto probabilmente, verrebbero altrimenti bypassate o comunque non tenute in
grande considerazione, come invece sta accadendo”.
A dirlo sono i Sindaci Domenico Romeo (Calanna), Michele
Spadaro (Laganadi), Antonino Micari (San Roberto), Stefano Calabrò (Sant’Alessio)
e Vincenzo Bellè (Fiumara), intervenendo a proposito delle ultime novità di
Governo strettamente connesse all’Area dello Stretto, che riguardano il Decreto
“Disposizioni urgenti per la
realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”,
più semplicemente ribattezzato “Decreto Ponte” appunto.
“I
nostri Comuni saranno quelli maggiormente interessati dalla grande costruzione
e dalle opere complementari. Pertanto, è fondamentale che qualcuno pensi con
cognizione di causa a tutte le ricadute che avremo da queste parti, tentando al
contempo di strappare qualche buon risultato per ottenere migliorie per tutto
il contesto dell’Area dello Stretto. Riteniamo che gli emendamenti al Decreto
Ponte che portano la firma dell’Onorevole Francesco Cannizzaro vadano proprio
in questa direzione. In particolare quello approvato ieri, che darà man forte
all’Autorità di Sistema portuale dello Stretto affinché intervenga sui porti di
zona, quindi Reggio Calabria, Villa San Giovanni ed anche Saline Joniche. Il
Ponte ci sarà, è solo questione di tempo; quindi non possiamo permetterci di
restare inermi e passivi dinnanzi ad una svolta epica. Come Area dello Stretto –
scrivono
ancora i Sindaci - dobbiamo arrivare
pronti dal punto di vista infrastrutturale e della mobilità. In questo senso, i
porti vicini al Ponte saranno fondamentali per una serie di aspetti... in
primis quello dei trasporti alternativi, ma non meno importanti la logistica ed
il turismo, quindi in chiave economica. Chi non riesce a leggere tra le righe
vuol dire che non comprende fino in fondo cosa voglia dire la costruzione del
Ponte e cosa porterà con sé. Il nostro Deputato di riferimento non solo lo ha
capito, ma ha capito quanto importante sia poter essere all’interno di
determinate dinamiche connesse al Ponte, da cui trarre vantaggi e non le solite
lamentele da benaltrismo che portano solo stallo e inerzia”.