L'intervento fa seguito alle dichiarazioni del Commissario delle aree industriali di Campania e Calabria
"In Calabria secondo quanto
denunciato da Giosy Romano, commissario delle aree industriali di Campania e
Calabria, sarebbero a rischio le opere per la Zes Calabria che farebbero capo
ai grandi enti per un valore di circa 111 milioni. Una denuncia, quella del
commissario Romano, forte e pubblica che tuttavia non solo non ha raccolto
risposta dagli enti interessati e coinvolti ma sul punto assordante è anche il
silenzio della Regione.
Eppure un mese fa lo stesso presidente
Occhiuto, ha tessuto le lodi per le zone economiche speciali candidando la
Calabria, attraverso proprio la Zes, come il luogo dove si possono ricevere e
attrarre investimenti. Ma chi verrebbe a investire in Calabria se neanche la
Zes, pur vocata a semplificare e avvantaggiare l’imprenditoria, risulta
debitamente collegata alla rete ferroviaria o ammodernata, come denuncia il
commissario Romano?
A restare delusi non solo i calabresi ma
anche quella realtà a cui questo centrodestra parla: gli imprenditori. Nel mese
di marzo, infatti, è stata Unindustria Calabria in collaborazione con il Centro
studi Confindustria a indicare la strada per la ripartenza calabrese: ovvero
Pnrr, digitalizzazione e aree Zes. Una sorta di “Diario di bordo” per uscire da
una situazione che vede in crescita in Calabria solo lo spopolamento,
soprattutto dei giovani, mentre le attività produttive viaggiano sotto la media
nazionale.
La denuncia di Giosy Romano rende ancora
più grave la superficialità con la quale la maggioranza di governo in Calabria
ha deciso di non voler neanche considerare l’idea di una commissione speciale
di monitoraggio sui fondi Pnrr, che avrebbe potuto avere costo zero per i
calabresi e avrebbe potuto svolgere un ruolo di stimolo sul raggiungimento dei
target. Le risorse legate al Pnrr sono fondamentali per la nostra regione come
peraltro gli altri fondi europei su cui già scontiamo un ritardo enorme, come
denunciato. In un contesto fatto di tempo prezioso e opportunità irripetibili
la Calabria tarda ancora ad essere esempio positivo e tutto questo ha
responsabilità politiche chiare".