Il presidente del Consiglio regionale calabrese all'iniziativa organizzata dal Corecom
“La
povertà educativa colpisce troppi giovani e bambini in tutto il mondo, compresa
la nostra regione. È una questione d’interesse collettivo: gli individui che
non hanno accesso all'istruzione e alla cultura sono più vulnerabili alle
malattie, alla disoccupazione e alla criminalità. Bisogna garantire l'accesso
all'istruzione e alla cultura per tutti, indipendentemente dalla condizione
socio-economica di ciascuno. È fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica.
Possiamo farlo con l'organizzazione di dibattiti e tavole rotonde, ma non
basta!”
È
quanto asserito dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso,
intervenendo al convegno sulla “Giornata della Povertà educativa” promosso dal
Corecom - Calabria nell’Aula Fortugno di Palazzo Campanella.
Ha
aggiunto: “Intendiamo cogliere questa occasione, per sviluppare un percorso
culturale specifico per gli studenti calabresi, che veda l’interazione tra
tutte le strutture interne del Consiglio regionale: dal Polo Culturale Mattia
Preti all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, dal Corecom - Calabria agli altri
Organi di garanzia delle pari opportunità e dei diritti dei minori. L’obiettivo
di questa Presidenza è integrare i servizi offerti dal Polo Culturale in tema
di trasferimento di conoscenze e di saperi mediante la diffusione del
patrimonio documentale, le attività di media education e alfabetizzazione
digitale del Corecom e le visite guidate dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico
che ogni anno attirano migliaia di studenti calabresi”.
In
sintesi: “occorre realizzare una sorta di ‘rete di supporto’ che possa
accompagnare i ragazzi e le ragazze in un percorso di crescita culturale,
contribuendo a sconfiggere la povertà educativa”.
Un
esempio: “Penso - ha spiegato il presidente Mancuso - alle potenzialità che
possono offrirsi ad uno studente calabrese di trascorrere una giornata in
questa Assemblea legislativa, per apprendere il corretto uso delle fonti
documentali, attingere correttamente le informazioni dal web e sperimentare in
modo critico l'utilizzo delle nuove applicazioni che l'intelligenza artificiale
offre oggi”. Infine: “Spero che questo convegno sia non solo un momento di
riflessione, ma anche di azione per tutti noi. Dobbiamo impegnarci insieme, per
garantire che ogni bambino e ogni giovane possa accedere all'istruzione e alla
cultura, affinché nessuno sia lasciato indietro”.