Ponte, "La Strada" dice NO

Autore Redazione Web | sab, 15 apr 2023 14:54 | Ponte-Stretto Circolo-Pd-Villa-S.-Giovanni Movimento-La-Strada

Lunedì 17, il movimento sarà ospite del circolo PD di Villa San Giovanni per dire “Sì” a uno sviluppo sostenibile dell’Area dello Stretto.

Lunedì 17 aprile, alle ore 18:00, presso il circolo PD di Villa San Giovanni, accanto alla Casa Comunale di Villa San Giovanni, La Strada - si legge in una nota dello stesso movimento -, con il suo portavoce Saverio Pazzano, parteciperà al confronto promosso dal circolo villese del Partito Democratico e aperto alle cittadine e ai cittadini dello Stretto, ai militanti di centrosinistra, ai movimenti e alle forze sociali di Villa e dell'Area dello Stretto.

Coordinati da Enzo Musolino, segretario cittadino del Partito Democratico villese, coordinerà gli interventi di: Jasmine Cristallo, componente della Direzione Nazionale del Partito Democratico; Antonio Morabito, Segretario Metropolitano del Partito Democratico; Gerardo Pontecorvo, Segretario Metropolitano di Europa Verde; Saverio Pazzano, portavoce del movimento La Strada. Interverrà ai lavori Giusy Caminiti, Sindaco della Città di Villa San Giovanni.

Il confronto è aperto a tutti i contributi ideali e programmatici che abbiano lo “Stretto” e il destino delle sue Comunità al centro delle iniziative proposte; con un'unica pregiudiziale politico-metodologica: la Nonviolenza. Per il movimento La Strada, la narrazione “mitologica” del Ponte è in realtà una “brutta favola”, già obsoleta, da “archeologia industriale”. È decisamente retrivo un modello sviluppo che punta ancora sul trasporto su gomma, che non mette al centro la tutela di ecosistemi fragili, il cui profilo storico-naturalistico non può, a nostro avviso, essere compromesso da un'opera dall'impatto devastante.

Si tratta, al contrario, di puntare su un attraversamento “green” dello Stretto, sulla protezione e la valorizzazione dell'area tramite idee come quella del “Parco nazionale dello Stretto e della Costa Viola” (promossa dalla federazione metropolitana di Europa Verde e accolta da diverse associazioni ambientaliste), sulla consapevolezza dell'unicità e della straordinarietà di un contesto paesaggistico, naturalistico e antropico da non sacrificare sull'altare di un'idea di mobilità e di collegamenti territoriali superata da decenni.

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