L'intervento del Governatore e Commissario alla Sanità in Calabria in merito alla vicenda
“In queste ore sta giustamente avendo grande risalto mediatico nella nostra
Regione la notizia secondo la quale un infermiere dell’ospedale ’Annunziata’ di
Cosenza si sarebbe rivolto in modo minaccioso nei confronti di una bimba di 4
anni che aspettava di fare un prelievo del sangue.
La piccola era annoiata - questa la ricostruzione della madre -, e dopo una
sua legittima domanda sui tempi di attesa sarebbe stata aggredita verbalmente
dall’operatore sanitario: ‘se non la smetti vuoi vedere che ti spacco la
faccia?’.
Il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De
Salazar, ha immediatamente avviato un’indagine interna.
Se la vicenda fosse confermata dagli accertamenti in corso mi aspetto una
sanzione esemplare per l’infermiere protagonista di questo episodio, fino al
licenziamento.
La nostra sanità ha gravi problemi e fa quotidianamente i conti con carenze
strutturali che stiamo faticosamente cercando di superare.
Ma la buona educazione, lo spirito di servizio, la gentilezza e anche
qualche sorriso nei confronti dei pazienti non costano nulla e dovrebbero
essere la prassi, sempre e comunque.
Medici e infermieri nell’esercizio delle loro funzioni rappresentano la
Regione e le buone maniere sono indispensabili per instaurare e mantenere un
positivo rapporto di collaborazione tra servizio sanitario regionale e
cittadini”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.