La riflessione del presidente della Regione Calabria dopo il Consiglio dei Ministri
“Giudico positivamente la dichiarazione da parte del Consiglio dei ministri
dello stato di emergenza sulle migrazioni.
È giusto che il Ministero dell’Interno e le istituzioni possano avere
poteri speciali per affrontare e gestire un fenomeno complesso, destinato a non
esaurirsi nel breve periodo e che sta mettendo a dura prova alcune Regioni del
Sud, come la Calabria.
Dopo la tragedia di Steccato di Cutro, ho avuto modo di confrontarmi con i
ministri competenti - a partire dal ministro Matteo Piantedosi - in merito alle
difficoltà oggettive che riscontrano i Comuni calabresi meta di migliaia di
arrivi irregolari.
Penso al caso più eclatante, quello di Roccella Jonica, Comune in prima
linea nell'accoglienza di flussi migratori di enormi dimensioni.
Lo stato di emergenza consentirà a tutte le strutture dello Stato di
velocizzare l’iter di alcune procedure necessarie per avere a disposizione gli
strumenti indispensabili a garantire sempre e in modo strutturale la prima
accoglienza per i migranti che arrivano nel nostro Paese, e dunque nella nostra
Regione.
Bene ha fatto il governo Meloni a mettere in campo una misura indispensabile
per incidere in processi spesso non gestibili con l’amministrazione ordinaria.
Nel complesso, l’Italia sta fronteggiando praticamente da sola un’emergenza
gravissima, che nei mesi estivi è destinata ad acuirsi.
Il mio auspicio è che questa volta l’Europa concorra concretamente ad
affrontare le migrazioni in maniera solidale, e soprattutto attraverso nuovi ed
efficaci mezzi di soccorsi in mare e contestualmente di ricollocamento dei
migranti tra i diversi Paesi dell’Ue”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.