La nota del presidente della Commissione consiliare controllo e garanzia sui gazebi chiusi
“Un gioco al massacro dove le vittime sono i
nostri concittadini commercianti che, per l’ennesima volta, vengono umiliati e
bullizzati! Gazebi chiusi con determina dirigenziale sul Corso Garibaldi, un
cappio al collo degli esercenti dove il nodo lo stringe l’Amministrazione più
inconcludente della storia, forte con i deboli e debole con i forti! Hanno
mandato a segno, infatti, nel silenzio assoluto, il colpo di grazia definitivo
che, scelleratamente e senza considerare la crisi economica generata dalla pandemia,
ha inasprito la situazione asfittica in cui versa la Città e che vede sempre
più attività, anche quelle storiche, chiudere i battenti!” –
Questo è quanto denunciato dal Presidente della Commissione di Controllo e
Garanzia Massimo Ripepi.
“Anche la più importante organizzazione rappresentativa
dei commercianti, la Confcommercio, si è
espressa contro la decisione dell’amministrazione, tramite una lettera
indirizzata agli assessori Martino e Palmenta.” – ha continuato Ripepi – “Noi, infatti, deteniamo il record di
attività chiuse nel centro storico e questo, il Sindaco ff lo sa o, comunque lo
dovrebbe sapere: stanno chiudendo attività storiche solo perché
quest’Amministrazione non è in grado di fare un’azione veramente politica per
modificare l’oramai obsoleto Regolamento
del 2017 che, per ovvie ragioni, non tiene conto della situazione
socio-economica attuale della Città di Reggio Calabria, peggiorata
drasticamente a seguito della pandemia e della guerra in corso!”
“La Città sta morendo, stanno chiudendo
tantissime attività e ci troviamo in una condizione asfittica:
un’Amministrazione capace avrebbe dovuto aiutare i propri concittadini e le
pochissime attività che sono rimaste in vita (quelle vere, non drogate dai
soldi della ‘ndrangheta), piuttosto che abbatterle definitivamente!” –
infatti secondo quanto affermato da un esercente di un’attività commerciale
sita sul Corso Garibaldi, che ha denunciato coraggiosamente i risvolti
devastanti che ha subito per via della determina, i proventi dell’azienda sarebbero diminuiti del 70% a seguito della
chiusura del Gazebo.
“Continuano
a giustificarsi dietro al Regolamento, quando il problema sorge proprio da
quest’ultimo: la gravità della situazione sta nel fatto che non sono riusciti a
comprendere che un Regolamento del 2017
non potrà mai soddisfare le esigenze del sistema economico odierno senza
tenere conto delle esigenze storiche e degli eventi catastrofici che sono
intercorsi in questi ultimi anni: pura follia!” – ha
continuato il Consigliere Massimo Ripepi –
“Oramai sono talmente e magistralmente abituati a fare il gioco delle tre carte
che, mistificando la realtà si convincono di dire la verità”.
“Faremo tutto il possibile, a partire dalla
modifica del regolamento, per non permettere a questa sciagurata amministrazione
di continuare di prevaricare i nostri coraggiosi commercianti che lavorando
sodo e facendo sacrifici immani stanno cercando di tenere in vita le loro
attività” – ha concluso Massimo Ripepi.