Ancora nessun nome sulla squadra che potrebbe essere annunciata subito dopo Pasqua
Il consigliere comunale
d’opposizione, Saverio Caminiti rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura a
sindaco di Santa Cristina d’Aspromonte alle elezioni amministrative del
prossimo 14 e 15 maggio. Forte del supporto di un gruppo che crede nel suo
progetto e che comprende vecchi e nuovi sostenitori, anche tra i giovani,
evidenzia: “oggi, spezzo un silenzio che dura da diversi mesi per fugare i
dubbi dei “malpensanti” e per fare un annuncio alla cittadinanza di Santa
Cristina d’Aspromonte. Sono convinto che la politica sia il solo mezzo per
provare a modificare ciò che non va. Continuare a lamentarsi dicendo che le
cose non funzionano, pensare che niente possa cambiare, non sono ragionamenti
che mi appartengono: con l’impegno e la speranza, partendo dai piccoli problemi,
a Santa Cristina d’Aspromonte, si può iniziare a cambiare le cose”.
Saverio Caminiti, già
assessore comunale dal 2004 al 2009 con l’amministrazione Alfonso Germanò, consigliere
di maggioranza dal 17 giugno 2011 al 2014 con l’amministrazione Domenica
Gangemi, è stato eletto consigliere di maggioranza alle ultime elezioni per poi
passare tra le fila della minoranza in disaccordo con l’attuale amministrazione
guidata dal sindaco Salvatore Papalia.
Caminiti per il momento mantiene
il silenzio sui nomi che compongono la sua lista: “aspettiamo almeno di aprire
l’uovo, non è certo da me negare qualche sorpresa, ma lasciamo la giusta
suspense”. Quello che lascia trapelare è che sarà una lista innovativa, nella
quale, per scelta, avranno molto spazio le donne e i giovani. “Ho lavorato per
creare una lista che mettesse in equilibrio energia, “giovanilità” e,
soprattutto, tanta voglia di fare. È impensabile perseguire degli obiettivi
senza uno di questi tre ingredienti”.
“Le necessità primarie di
Santa Cristina D’Aspromonte sono note a tutti i residenti, io non perderò molto
tempo creando spot o promesse. Starò molto sul territorio, con una fitta agenda
di incontri. Starò tra la gente e
risponderò direttamente, faccia a faccia, a tutte le domande, non tralasciando
però i rapporti con le istituzioni provinciali, regionali, nazionali ed
europee. Amministrativamente e politicamente parlando, Santa Cristina d’Aspromonte
è una realtà da costruire, è impensabile farlo solo con la logica della
scrivania e dell’assenteismo politico, sarebbe l’ennesima amministrazione inefficace,
incapace, inefficiente e completamente
assente e, in questo periodo storico, Santa Cristina non se lo può permettere”.