«Non possiamo tollerare che i nostri sforzi siano vanificati da tali episodi».
Nella serata di mercoledì 15 marzo, un incendio è divampato all’interno del cantiere dei lavori per la realizzazione del progetto “Borgo dei Carafa Wedding & Conference Destination”, nell’area antistante la chiesa di San Giuseppe, nel centro storico della cittadina. Si tratta di lavori pubblici promossi dal Comune di Roccella Jonica e finanziati con il Fondo di sviluppo e coesione 2000/2006 nell’ambito del bando “APQ Borghi ed Ospitalità - Progetti di valorizzazione dei Borghi della Calabria”. Il rogo, di matrice dolosa, secondo quanto accertato dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri intervenuti prontamente sul posto, ha distrutto un bagno chimico e danneggiato una struttura adibita a box ufficio di proprietà dell’impresa aggiudicataria dei lavori con sede a Forlì (FC), consorziata con due ditte esecutrici di San Giorgio Morgeto (RC) e Rombiolo (VV). Sull’accaduto l’Amministrazione Comunale - in una nota -, guidata dal sindaco Vittorio Zito, esprime «ferma condanna».
«Non possiamo tollerare che i nostri continui sforzi nel promuovere la cultura della legalità, sul cui fronte siamo impegnati da molto tempo con diverse iniziative, siano vanificati da episodi così ignobili, mirati ad intimidire chi lavora con onestà e sacrifici in un territorio di per sé difficile come quello calabrese - dichiara il primo cittadino roccellese -. Nella speranza che gli inquirenti facciano piena luce per consegnare alla giustizia gli autori del vile gesto, esprimiamo, intanto, sincera vicinanza e solidarietà alle imprese vittime del grave danneggiamento e ribadiamo il nostro fermo proposito - conclude Zito -, come amministratori, a fare muro contro ogni tentativo di infiltrazione criminale all’interno della comunità roccellese».
Sull’accaduto interviene anche il
geom. Aldo Cannatà, legale rappresentante della cooperativa “C.P.L. Polistena”,
che sta eseguendo gli interventi nell’area della chiesa di San Giuseppe: «Mi
dispiace per l’atto intimidatorio subìto. Non ci fermeremo, ma
porteremo a compimento i lavori nel
rispetto del contratto. Purtroppo questa piaga che
affligge il nostro territorio non siamo ancora riusciti a sanarla, ma sono
fiducioso che, piano piano, denunciando tali episodi, lottando e continuando a
fare onestamente il nostro lavoro,
riusciremo a venirne fuori».