Al corteo anche i parenti delle vittime.
A Steccato di Cutro si è svolto il corteo per ricordare le vittime del naufragio. Ad aprirlo il segretario regionale della Cgil Calabria Angelo Sposato, il sindaco di Melassa Raffaele Falbo e tanti altri cittadini comuni con la fascia bianca al braccio. Il corteo è preceduto dalla croce realizzata con i resti del legno del barcone dall’artista Maurizio Giglio voluta da don Francesco Loprete. Ci sono anche i parenti delle vittime. Tengono uno striscione con la scritta: "Rete 26 febbraio. Mai più stragi di migranti nel mediterraneo". Al corteo anche l’ex magistrato Luigi de Magistris e l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. a scriverlo è l'agenzia Adnkronos,
"Vergognatevi, la colpa è degli scafisti e voi state strumentalizzando questa tragedia" grida dal balcone una abitante di Steccato. I manifestanti rispondono cantando ‘Bella Ciao’ e la signora chiude le imposte.
I cittadini sono arrivati da tutta Italia ore prima. O giorni, come Stefania Rocchi dell’Anpi, terzo municipio di Roma, che dice, mostrando fiera la bandiera: "Sono una partigiana". Con lei l’amica Katia Costanzo di Montebelluno. Entrambe portano un fazzoletto dell’Anpi al collo. "Ieri siamo venute sulla spiaggia - dicono - e abbiamo incontrato tanti familiari di vittime che attendono il ritrovamento dei corpi dei propri cari. E' stato molto triste. Ci siamo abbracciate con una signora che non trova più il fratello".
Ci sono tante famiglie, madri, padri e bambini nel passeggino. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: "Fermare la strage, subito" con un disegno in cui si vede un bambino che guarda verso il mare. Tante le bandiere della Cgil e dell’Anpi. In prima fila anche donne che portano delle rose tra le mani, da deporre poi in acqua sul luogo del naufragio.
"Vergognatevi, la colpa è degli scafisti e voi state strumentalizzando questa tragedia" grida dal balcone una abitante di Steccato. I manifestanti rispondono cantando ‘Bella Ciao’ e la signora chiude le imposte.
I cittadini sono arrivati da tutta Italia ore prima. O giorni, come Stefania Rocchi dell’Anpi, terzo municipio di Roma, che dice, mostrando fiera la bandiera: "Sono una partigiana". Con lei l’amica Katia Costanzo di Montebelluno. Entrambe portano un fazzoletto dell’Anpi al collo. "Ieri siamo venute sulla spiaggia - dicono - e abbiamo incontrato tanti familiari di vittime che attendono il ritrovamento dei corpi dei propri cari. E' stato molto triste. Ci siamo abbracciate con una signora che non trova più il fratello".
Ci sono tante famiglie, madri, padri e bambini nel passeggino. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: "Fermare la strage, subito" con un disegno in cui si vede un bambino che guarda verso il mare. Tante le bandiere della Cgil e dell’Anpi. In prima fila anche donne che portano delle rose tra le mani, da deporre poi in acqua sul luogo del naufragio.