Lo sfogo del sindaco sospeso di Reggio Calabria affidato ad un post sui social
Occhiuto ha venduto la Calabria in nome dei suoi interessi politici.
Nonostante le perplessità apertamente dichiarate, il Governatore ha votato sì
al disegno di legge sull'autonomia differenziata, proposto dal ministro della
Lega Nord Calderoli, acconsentendo a un futuro di sottosviluppo per la nostra
regione. A scriverlo in un post sui social è il sindaco sospeso di Reggio
Calabria, Giuseppe Falcomatà
Cos'è l'autonomia differenziata?
È un modello di gestione degli
investimenti pubblici che fissa i diritti dei cittadini di una determinata
regione non in base ai loro bisogni, ma in relazione a quante risorse hanno
avuto fino a quel momento. Quindi chi fino ad oggi ha avuto poco, avrà sempre
meno, chi ha avuto tanto, adesso avrà ancora di più. Per questo viene definita
la "secessione dei ricchi".
In questo modo si certifica per legge
che un bambino che oggi nasce in Calabria avrà sicuramente meno diritti di uno
che nasce in Veneto, ad esempio.
Un anziano ricoverato in uno dei nostri
ospedali continuerà ad avere un'aspettativa di vita inferiore rispetto ad uno
ricoverato in Piemonte. Un infartuato o il ferito di un incidente, dovrà
attendere sempre di più l'arrivo di un'ambulanza rispetto a quanto avviene in
Friuli.
Una persona con disabilità è condannata
ad una qualità della vita sicuramente inferiore ed un ragazzino che frequenta
una delle nostre scuole avrà sicuramente minori opportunità di un suo coetaneo
che vive in Lombardia.
E questo, all'attuale Presidente della
Regione Calabria, evidentemente, sta bene! Ha dichiarato pubblicamente di avere
dei dubbi sul Ddl Calderoli, ma adesso lo ha votato, probabilmente per fare un
favore al ministro della sua maggioranza di governo e non di certo alla nostra
regione.
Oggi è la giornata più triste per la
Calabria, tradita da chi avrebbe dovuto battersi per rappresentarla e invece ha
barattato i diritti della nostra terra per gli interessi della propria parte
politica e per obbedire a ordini di scuderia.
Ma non bisogna arrendersi.
I parlamentari eletti al sud si
oppongano con fermezza a questa sciagurata legge.
È giunta l'ora di organizzare una grande
mobilitazione dei calabresi e dei meridionali contro questa follia.
E contro chi con il proprio voto, sta
per trasformarla in realtà – chiosa il post.