L'intervento della componente della Direzione nazionale del Partito Democratico
"È inaccettabile che il ministro Calderoli abbia voluto accelerare
l'iter di approvazione della legge sulla autonomia differenziata, non
accogliendo la richiesta delle rappresentanze degli enti locali per avviare un
confronto su un tema che riguarda la sopravvivenza di centinaia di enti
locali". Ad affermarlo è Enza Bruno Bossio, componente della Direzione
nazionale del Pd.
"Nel corso della Conferenza Stato-Regioni, è stato approvato un
testo fortemente divisivo delle istituzioni – prosegue - A votare contro
quattro Regioni: Toscana, Emilia Romagna, Campania e Puglia. È evidente il
vulnus di voler perseguire la riforma di alcuni capisaldi di organizzazione
dello Stato a colpi di maggioranza. Un provvedimento che spacca il Paese. I
territori più deboli saranno resi ancora più fragili, quelli più forti ancora
più ricchi. Una legge che accentua le diseguaglianze e nega la parità
all'accesso dei diritti, anche di quelli primari e universali. Di fatto, non
vengono assicurati i livelli essenziali di prestazione, con la conseguenza di
una competizione impari tra i territori”.
“Ma è ancora più grave – aggiunge Enza Bruno Bossio - che il
Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si sia fatto guidare dalla
logica, quella di appartenenza allo schieramento di Governo e non dal principio
di lealtà verso i calabresi. Solo una mobilitazione popolare e dei consigli
comunali può essere un deterrente per bloccare l'approvazione di questa iniqua
ed odiosa proposta di legge. Intanto, sarebbe opportuno che il presidente
Occhiuto consenta al Consiglio regionale e a quello delle Autonomie Locali
di potersi pronunciare”.