La solidarietà europea deve stare davanti al nazionalismo arrogante, scrivono
Ogni vita spezzata inseguendo un futuro migliore è una sconfitta a cui
l’Europa della solidarietà deve porre rimedio con risolutezza. Il rispetto per
i morti deve essere accompagnato dalla riflessione umana e soprattutto politica
per i sopravvissuti, perché dietro le vite distrutte in mare ci sono
responsabilità umane e politiche. Chi oggi invita a non speculare sulla
tragedia ha costruito la propria carriera politica sulla pelle dei migranti
senza mai proporre soluzioni serie, ma solo illusorie politiche repressive che
si sono dimostrate irrealizzabili o inefficaci, ma utili solo per soffiare sul
fuoco dell’intolleranza alimentata dal disagio sociale dei nostri concittadini.
La solidarietà europea deve stare davanti al nazionalismo arrogante, è questa
la chiave per farsi carico di un fenomeno così complesso.
Il crotonese è luogo di bellezza oggi è chiamato a dare l’ennesimo esempio
di umanità. Ai suoi abitanti e a tutte le istituzioni ora impegnate in questa tragedia
va la nostra vicinanza – scrivono in una nota gli Onorevoli Vittoria
Baldino, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà e Riccardo Tucci del
Movimento Cinquestelle.