«Con il continuo inserimento di leggi omnibus stanno superando ogni limite».
«Credo che questa maggioranza abbia adottato una pessima
prassi diventata ormai regola di ogni Consiglio e cioè quella di presentare in
Aula provvedimenti omnibus, cercando di inserirli all’ultimo momento o
all’ultimo punto all’ordine del giorno, quando inevitabilmente cala
l’attenzione».
Ad affermarlo, in una nota, è il gruppo del Pd in Consiglio regionale. «Ci
troviamo così a discutere di modifiche di leggi, anche importanti, in totale
superficialità e leggerezza. Basta ricordare il caso della legge istitutiva
dell’Azienda Zero, che per ben cinque volte è dovuta tornare in Aula per essere
modificata. Un esempio lampante di un’approssimazione legislativa che dovrebbe
interrogare il legislatore e credo anche il soggetto che opera modifiche di
questo tipo e dovrebbe chiedere scusa a
quest’Aula».
«E’ un argomento su cui riflettere presidente Mancuso –
prosegue la nota dei consiglieri del Pd – e che ci impone di difendere il ruolo
di quest’Aula, perché è davvero inaccettabile che si possa modificare una legge
cinque volte nell’arco di un anno. Altro passaggio imbarazzante e
esemplificativo di questo modo di operare si è registrato durante i lavori del
Consiglio di ieri con la scelta di far passare gli impianti sciistici dalla gestione Arsac a quella di Ferrovie
della Calabria, senza avere il buon senso di ascoltare le sigle dei sindacati
regionali che avevano chiesto un incontro per approfondire la questione. E,
subito dopo, con la stessa superficialità, si è provato a modificare la legge
di fusione dei Comuni eliminando le delibere comunali e consentendo solo il
referendum consultivo. Di fatto un modo per esautorare i Consigli comunali e negare loro la possibilità di aderire o meno
ai referendum, mortificando così anche il ruolo dei sindaci. Una posizione che
va assolutamente rivista e non basta il ritiro degli emendamenti, come
annunciato dal presidente Mancuso. Emendamenti che comunque sarebbero stati
approvati se non ce ne fossimo accorti, perché era evidente la volontà politica
della maggioranza. Leggi importanti come questa, che coinvolgono intere
Comunità, meritano i dovuti approfondimenti, la necessaria concertazione con i
soggetti interessati e un iter legislativo regolare che valorizzi e rispetti il
ruolo delle Commissioni e dell’Assemblea».