Saccomanno: «grave che accuse infondate siano apparse su giornali nazionali, è diffamazione».
Si sgonfia il caso relativo al segretario della Lega Reggio Calabria, presunto autore di insulti a mezzo social nei confronti di Liliana Segre. Infatti, la Procura di Milano ha certificato, in data 07.02.2023 che non esiste alcun procedimento penale a carico dello stesso.
«È inconcepibile che - afferma in una nota il Commissario Regionale Lega Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno - giornali a livello nazionale possano fornire notizie non veritiere come quelle comparse negli ultimi giorni. A gran titolo, si è sventolato che il segretario cittadino di Reggio Calabria, appena eletto, potesse essere tra i venti indagati per le minacce ed ingiurie alla sen. Segre. Ebbene nulla di ciò, allo stato, è vero. Quindi - prosegue -, un attacco alla persona ed al partito che viene rimandato al mittente, ma se per ipotesi ci dovesse essere stata una sola segnalazione, qui dobbiamo interrogarci: chi ha passato la notizia e perché? L’articolo 379 c.p. stabilisce “… salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque rivela indebitamente notizie segrete concernenti un procedimento penale, da lui apprese per avere partecipato o assistito ad un atto del procedimento stesso, è punito con la reclusione fino a un anno …”. Quindi, se allo stato non esiste nulla, è palese la diffamazione; se, invece, per ipotesi, dovesse esserci una segnalazione, vi è il reato di rivelazione di segreto relativo ad indagine penale. Noi riteniamo che - conclude Saccomanno - non vi sia nulla, per come confermato dal nostro segretario, ma, in ogni caso, l’azione dei giornalisti interessati è molto grave per l’evidente violazione del codice penale».