Priinci: «entusiasmante l’idea di una consulta che unisca tutti gli atenei calabresi».
Un Comitato interateneo che
unisca tutte le Università della Calabria, una Consulta regionale formata dai rappresentanti degli studenti
universitari dei diversi organi, affinché si possa avere un quadro costante e
paritario della situazione di ciascun Ateneo del territorio regionale. È questo, si legge in una nota, che la Vicepresidente della Giunta regionale, con delega all’Istruzione e
all’Università, Giusi Princi, vorrà realizzare coinvolgendo i rappresentanti
degli studenti delle tre Università calabresi.
Ieri pomeriggio incontro proficuo in Cittadella, tra la
Vicepresidente e 5 giovani membri in rappresentanza di Università Magna Graecia
di Catanzaro, Università della Calabria di Cosenza e Università Mediterranea di
Reggio Calabria. Una riunione operativa, propedeutica alla concreta
costituzione dell’organismo, mai realizzato fino ad oggi. «Ringraziamo il Presidente Roberto Occhiuto e la sua Vice Giusi Princi
– hanno detto gli studenti al termine della riunione - per la grande attenzione e la sensibilità sull’argomento dimostrate sin
dall’inizio e che siamo certi dimostreranno lungo tutto il percorso che
condivideremo con grande entusiasmo».
La Calabria, dunque, si appresta a raggiungere un nuovo traguardo,
mettendo insieme mondo delle istituzioni e mondo giovanile, in un binomio
efficace che punta ad un rapporto più diretto, dinamico e proficuo.
«Fiero
e soddisfatto per questi primi risultati raggiunti” si è dichiarato il Consigliere
d’Amministrazione di UniCal Nazzareno Zaccaria, “soprattutto per la splendida idea della Consulta regionale, formata
dai rappresentanti degli studenti universitari dei diversi organi e presieduta
dal Vicepresidente Giusi Princi. La Regione ha mantenuto gli impegni assunti e
programmati nell’incontro di dicembre. Quello che ci siamo posti è il raggiungimento
di qualcosa di storico per tutte le Università calabresi. Durante l'incontro si
è detto fondamentale e prioritario sia garantire il totale riconoscimento del
diritto allo studio, sia l’avvio di riforme strutturali. Il nascituro organismo
avrà il pregio di dialogare con le massime istituzioni politiche regionali,
garantendo così un canale diretto per affrontare le esigenze degli studenti. È
emersa, inoltre, la necessità di individuare nuove aree di intervento,
osservando e approfondendo le principali criticità degli Atenei calabresi: il
miglioramento dell’orientamento e le misure finalizzate al sostegno agli
studenti. Già nei prossimi mesi, come ha affermato la Vicepresidente, sarà
presentato un disegno di legge regionale, finalizzato all’istituzione della
prima Consulta interateneo della Calabria, quale organo di supporto
all’Assessorato all’Istruzione e all’Università, nell’ottica di azioni
partecipate di promozione e sviluppo e nell’individuazione dei bisogni delle
università calabresi».
«La Consulta risulterà cruciale soprattutto nel suo primo anno di vita –
ha affermatoRiccardo
Latella, Consigliere d’Amministrazione di UniCal – avrà il compito improrogabile di gettare le basi normative e operative
per garantire servizi adeguati alle generazioni future: borse di studio erogate
nei tempi corretti, edilizia universitaria di qualità, prezzi dei trasporti
accessibili a tutti».
«Una
riunione proficua ed un’occasione, per gli atenei calabresi tutti, di
ottimizzare il dialogo con le alte istituzioni, ponendo come obiettivo basilare
la risoluzione delle problematiche che interessano il nostro territorio. Sono
molto soddisfatto e mi sento fortemente motivato – ha dettoGabriele De Salvo, Consigliere d’Amministrazione della
Mediterranea – pertanto ringrazio la
Vicepresidente Princi per la disponibilità dimostrata. Che io sappia, è la
prima volta che un Assessore regionale al ramo spalanca le porte agli studenti,
rendendoli parte attiva di un progetto di tale portata».
Stessa grande soddisfazione espressa anche
da Emanuele Scigliano, rappresentante in Senato accademico dell’Università
Magna Græcia di Catanzaro e membro Coruc: «non
posso che ritenermi soddisfatto, per questa iniziativa che mira a rafforzare il
filo diretto tra gli studenti ed i massimi organi regionali, al fine di
ottenere risposte concrete su quelle che sono le esigenze di tutti gli
universitari. Questi momenti di confronto sono un’occasione per dar voce a
tutti gli studenti. Non dovranno mancare al centro della discussione: diritto
allo studio, servizi, trasporti, orientamento in entrata ma soprattutto in
uscita. Molti neolaureati, dopo anni di studio e sacrificio, riscontrano la
difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, problema serio della nostra
regione che porta via tanti giovani laureati. Questi ultimi, nonostante nella
fase di studio decidano di rimanere in Calabria, sono costretti,
successivamente, ad emigrare. La collaborazione con la Regione può
rappresentare un’occasione per poter potenziare anche il post-laurea. Ringrazio
la Vicepresidente per questo momento di confronto e per aver promosso questa
iniziativa coinvolgendo tutti gli Atenei Calabresi».
Tutti i rappresentanti si sono resi
disponibili a dare il proprio contributo all’Assessorato di riferimento. La
Vicepresidente ha accolto di buon grado, specificando che i criteri di
formazione del nuovo Organo saranno definiti all’interno della proposta di
legge, che prevederà una rappresentanza democratica di tutta la componente
studentesca universitaria della Calabria.