L'importanza di tenere vivo il ricordo di quanto è accaduto
“In occasione dell'importante appuntamento annuale con la Memoria, un
appello particolare lo rivolgo alle Scuole, certa della rilevanza che daranno
all'educazione su temi cruciali nella formazione degli studenti, come la
memoria storica della vergogna dell'Olocausto, la difesa della libertà ed il
rispetto della vita.”
Lo scrive il Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi
Princi, che detiene anche la delega all’Istruzione.
“Non si tratta di una ricorrenza come le altre: la lettura,
l'approfondimento e l'analisi dei percorsi didattici che possono essere
realizzati in questa occasione sul drammatico sterminio degli ebrei hanno un
impatto sociale fortissimo, sono finestre sul mondo che ci permettono di capire
il passato e di evitare che gli errori si ripetano nel futuro. Nel corso di
questi mesi difficili, nostro malgrado, abbiamo tutti acquisito piena
consapevolezza di quanto sia delicato l'equilibrio della pace; la guerra in
Ucraina è un esempio di come la mancanza di comprensione e di dialogo possa portare
a conflitti e sofferenze evitabili, forse addirittura inutili. È importante che
la Scuola si impegni a trasmettere una memoria storica critica, che permetta
agli studenti di comprendere gli eventi trascorsi e di riflettere su come
occorra indirizzare le scelte politiche e sociali. La scuola deve diventare un
luogo di formazione e di educazione per la pace, dove gli studenti possono
imparare a rispettare le diversità culturali e a promuovere il dialogo e la
concertazione. In questa giornata particolare, vorrei esortare ogni docente a
dedicare un momento di riflessione e di approfondimento sulla storia della
guerra in Ucraina e sull'importanza di fare tesoro degli insegnamenti del
passato. La scuola ha un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione e nella
formazione dei giovani, e siamo certi che Voi tutti – scrive il Vicepresidente
rivolgendo il suo messaggio alla società civile, agli educatori e non ultimo ai
giovani - saprete approfittare di questa occasione per scuotere le coscienze e
promuovere la cooperazione, il rispetto, la tolleranza, la difesa della libertà
e della democrazia, senza mai dare nulla per scontato. Questo messaggio vorrei
fosse letto anche come un appello accorato ad ogni calabrese – scrive in
conclusione il Vicepresidente Giusi Princi - Facciamo tesoro di cose è accaduto
in passato, perché oggi come non mai, si avverte il grave pericolo di una
società civile incapace di ascoltare e di indignarsi sui tanti episodi di
intolleranza e discriminazione. Occorre tenere vivo il ricordo di ciò che è
avvenuto nella prima metà del secolo scorso, per mantenere la capacità e
l'umanità di guardare sempre all'altro con interesse e senso di inclusione.”