Il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra risponde a Berlusconi.
«Silvio Berlusconi dichiara che il Ponte sullo Stretto di Messina è indispensabile; invece, si tratta di un'opera dispendiosa e non sostenibile dal punto di vista ambientale, costata finora 1,2 miliardi di euro per dipendenti, gare e appalti vari, proprio a causa dei capricci dei governi di destra. La mancata apertura dei cantieri finora non si è basata su presupposti ideologici ma perché questa grande opera si collocherebbe in un'area ad altissima sismicità». Così, riporta l'agenzia ANSA, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.
«Per noi questo è un progetto ormai anacronistico - prosegue - che costerà tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, che saranno sottratti alle reali urgenze di questo Paese: al Sud ci sono ancora treni regionali alimentati a gasolio, non abbiamo l'acqua potabile, né i depuratori. Berlusconi e Salvini hanno bisogno di dimostrare che esistono proponendo opere faraoniche, mentre il trasporto pubblico è in ginocchio, le linee ferroviarie in Sicilia e Calabria sono al collasso. Le vere priorità sono finanziare il risparmio energetico delle case degli italiani, il trasporto e la sanità pubblici". "Quello che loro non dicono è che nella Legge di Bilancio 2023 del governo di cui fanno parte - aggiunge Bonelli - è saltato il fondo da 3 miliardi e 300 milioni l'anno (dal 2023 al 2033) previsto dalla Finanziaria 2019, art.1 comma 95, sul trasporto rapido di massa. Per questo - conclude Bonelli - è pronto un nostro esposto alla commissione UE in cui si evidenziano tutte le criticità del progetto nel caso realmente la Commissione Europea fosse disponibile a co-finanziarlo».