Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili presenta il rapporto con investimenti che ammontano a 9,2 miliardi di euro.
Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) ha presentato il Rapporto su “Gli investimenti e le riforme del Pnrr per la portualità” che ha visto la partecipazione del Ministro Enrico Giovannini.
Il Rapporto descrive gli interventi del Mims previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e dal Piano Nazionale Complementare (Pnc) per lo sviluppo del sistema portuale e della logistica, nonché le riforme per il settore realizzate o avviate.
Nello specifico, le riforme della gestione del sistema portuale riguardano il nuovo processo di pianificazione strategica degli ambiti portuali; l’attuazione di un regolamento per l’aggiudicazione competitiva delle concessioni nelle aree portuali; semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti di cold ironing; la piattaforma logistica nazionale per la rete dei porti e degli interporti.
Dopo l’iniziale introduzione del Ministro Giovannini, importante l’intervento di Maria Teresa Di Matteo, direttore Generale per la vigilanza sulle Autorità di Sistema Portuale, che ha snocciolato un po’ di dati: gli investimenti complessivi ammontano a 9.2 miliardi di euro. Ben 5,5 miliardi sono dedicati agli investimenti nelle infrastrutture portuali, tra i quali rientrano i 37 milioni dedicati alle infrastrutture previste per l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, 470 milioni, interamente destinati al Sud, sono fondi PAC “infrastrutture e reti”, 338 milioni per interventi ferroviari per collegamenti dei porti alla rete nazionale (67% destinati al Sud), con interventi previsti nei porti di Augusta, Brindisi, Gioia Tauro, Ravenna, Vado Ligure e Taranto, e 630 milioni per la ZES, anche questi in maggior percentuale riservati alle regioni meridionali.
«Il dato rilevante – ha poi detto il ministro Giovannini – è che il 55% dei fondi Pnrr e Pnc finirà nel Mezzogiorno. Tra i progetti, l’Alta Velocità Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria che, nel primo tratto, prevede una connessione con Taranto. L’Alta Velocità e Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria prevede anche il raddoppio della galleria Santomarco per evitare, in caso di problemi, l’isolamento del porto di Gioia Tauro».
Tanti i milioni a disposizione di Autorità di Sistema ed Enti, Tanti i progetti per cambiare il volto dei porti della Calabria e del Sud. Sarà la volta buona?