Per il Dirigente nazionale dei repubblicani, sarebbe importante poter contare su forze aggiuntive a costo zero per la cura dei beni comuni
A poche ore dalla chiusura delle elezioni politiche, Demetrio Giordano, Dirigente Nazionale e Segretario della sezione del P.R.I. di Reggio Calabria, con una nota, punta l'obiettivo sul Reddito di Cittadinanza e sulla gestione dei percettori da parte dell'Amministrazione comunale.
«La Giunta comunale di Reggio Calabria - esordisce Giordano -, più di un anno fa, ha approvato i c.d. PUC (Progetti Utili alla Collettività) volti ai percettori del reddito di cittadinanza che possono, o meglio potrebbero, contribuire alla cura dei beni comuni. Nonostante la soddisfazione del sindaco sospeso, i “rinforzi” ai dipendenti comunali non sono arrivati in maniera concreta.
Dai monitoraggi semestrali di attuazione del RDC, nella sola Reggio Calabria troviamo in totale più di quindicimila individui e cinquemila famiglie percettori. I PUC, che ricordiamo sono sotto la responsabilità dei Comuni e obbligatori e non volontari per i percettori, secondo noi repubblicani, vista la complessità morfologica delle varie frazioni di Reggio Calabria, dovrebbero essere innanzitutto strutturati secondo una logica di prossimità territoriale che vede un unico centro città e troppe periferie.
Ad oggi - prosegue la nota -, nelle nostre periferie esistono già molte associazioni di volontariato operanti in ambito culturale, sociale, artistico e non per ultimo ambientale. Pensare ad una Città un po’ più pulita e ordinata, contando su ulteriori risorse umane senza oneri aggiuntivi, inserite in una rete pubblica di sostegno finalizzata alla valorizzazione delle competenze umane ed alla tutela delle comunità, non è un concetto utopistico. Vista la necessaria pulizia straordinaria della Città, che interessa in particolar modo le aree più lontane dal centro, i percettori del Reddito di cittadinanza potrebbero dare una mano, al pari dei volontari, per la cura, la pulizia e la manutenzione del verde, dell’arredo urbano e delle aree pubbliche periferiche.
Essere aiutati dai percettori del RDC alla manutenzione delle cunette, delle aree incolte e dei fossetti di scolo che fiancheggiano le strade, da un lato consentirebbe a persone che da tanto tempo mancano dal lavoro ad essere reintrodotte in un processo di responsabilizzazione di carattere protetto e comunque strettamente legato al loro territorio di residenza (ss. un cittadino di Terreti darà una mano in quel territorio, così come quello di Croce, Diminniti, Mosorrofa, ecc.); secondariamente, onorando il compenso ricevuto, si rinforza il percorso di ricerca delle proprie competenze e abilità, mettendosi alla prova con nuove attività e, infine tutta la comunità ne trae un beneficio, riconoscendo le capacità anche di chi tendeva a vivere ai margini.
Alla Giunta Comunale chiediamo quindi massima operatività e celerità d’intervento affinché queste risorse aggiuntive, nei termini previsti dalla legge, possano effettivamente contribuire al bene proprio e del loro territorio.