La nuova procedura è stata introdotta per evitare il fenomeno delle schede precompilate
tagliando antifrode inserito nella scheda elettorale che, almeno nella prima parte della giornata, hanno rallentato le operazioni di voto. Cosa prevedeva la nuova procedura?
Il tagliando, quasi una protesi alla classica scheda, era composto da un codice alfanumerico che veniva registrato accanto al nome del cittadino e, dopo il voto apposto all’interno della cabina elettorale, tagliato e verificato confrontandolo con quello precedentemente registrato, un attimo prima che il presidente del seggio, sotto gli occhi dello stesso votante, inserisse all’interno dell’urna la scheda.
Una procedura alquanto farraginosa e che in diversi seggi italiani ha creato lunghe code, con cittadini costretti ad attendere, in alcuni casi, fino a oltre mezz’ora per poter esprimere la propria preferenza. Ma per quale motivo è stato introdotto il tagliando antifrode? Per evitare la pratica che vedeva il cittadino portare con sé la scheda “immacolata”, consegnando fuori dal seggio.
La novità che ha destato stupore in larga parte degli aventi diritto, vista la poca pubblicità fatta nei giorni che hanno preceduto il voto, ed a volte sospetti. In molti, infatti, hanno temuto che il loro voto potesse diventare palese proprio a causa del famigerato codice.In verità, una volta tagliato il codice e inserita la scheda nel “box elettorale”, non c’è possibilità di risalire al voto del singolo cittadino.