Il circolo guidato da Antonio Messina denuncia ritardi e negligenze nella gestione di fatture energetiche dal 2022 al 2026
"Senza entrare nel merito della vergognosa tenuta dell’ultimo Consiglio Comunale dove, in meno di dieci minuti è stato trattato un debito dell’ente, senza la necessaria garanzia della partecipazione della minoranza al dibattito politico da parte della Presidente del Consiglio Trecroci e del Segretario generale, per presunti litigi tra maggioranza e minoranza che poco importano alla cittadinanza se non che è stato leso un diritto delle minoranze di partecipazione alla discussione, oggi FdI cerca di fare chiarezza rispetto al pesante debito creato dall’Amministrazione Caminiti a danno delle casse comunali per circa 130.000 euro".
Afferma il Presidente Antonio Messina e il Direttivo del Circolo di FdI.
"Ricostruiamo i fatti: nel 2022 l’Ente riceve delle fatture per consumi di energia elettrica (periodo presumibile giugno – settembre e parte di ottobre 2022) solo nel 2023 (primo ritardo) il responsabile del settore tecnico con propri atti procede alla liquidazione di tali fatture. Ovviamente visto il ritardo nella presentazione degli atti relativi al pagamento delle suddette fatture una parte delle stesse non trovano copertura nel bilancio 2023 e pertanto restano fatture non pagate. Un governo locale responsabile e dei dirigenti attenti avrebbero dovuto immediatamente proporre un piano di rientro del debito residuo alla società fornitrice del servizio per evitare aggravio di ulteriori spese in termini di interessi moratori. Ed invece nulla di tutto ciò. Altro ritardo politico-gestionale. Passa altro anno e ad Agosto 2024 (dopo due anni dalle fatture) il comune riceve il decreto ingiuntivo da parte dei legali della società fornitrice del servizio che chiedono legittimamente il pagamento del dovuto. L’Amministrazione Caminiti cosa fa? Avrebbe dovuto correre ai ripari e proporre immediato accordo transattivo per chiudere la questione con minori danni possibili. Ed invece ancora nulla. Altro ritardo politico- gestionale. Solo a Luglio 2025 l’Amministrazione Caminiti (con soli 3 anni di ritardo) approva accordo transattivo con la società fornitrice del servizio - continua Messina -. Ma ancora non contenti di questi ritardi e dell’accordo sottoscritto a Luglio 2025, ad ottobre 2025 viene addirittura notificato all’Ente atto di precetto per il pagamento delle suddette somme maggiorate ovviamente di ulteriori interessi e spese legali".
"Siamo a 3 anni di ritardo e di negligenza amministrativa e politica. Ma non contenti di questi ritardi, l’accordo di luglio 2025 viene ratificato dalla Giunta Caminiti solo a Marzo 2026 con nuovi ed ulteriori ritardi. Quindi l’Amministrazione Caminiti e tutti gli uffici inadempienti hanno impiegato quasi 4 anni per sanare un debito della loro gestione del 2022 con aggravio di interessi e di spese legali per 130 mila euro, nel mentre chiudono la discussione in Consiglio Comunale, senza diritto di replica delle minoranze, in poco più di 10 minuti. Abbiamo l’impressione che la Presidente del Consiglio, il Sindaco e l’intero gruppo consiliare Città in Movimento abbiamo avuto molta fretta nell’approvare questo loro disastro amministrativo evitando così di dare altre spiegazioni alla città rispetto al danno fatto. La stessa cittadinanza che viene presa in giro da un comunicato veramente assurdo del gruppo di maggioranza che parla addirittura di un presunto risparmio su quel debito che, per la loro inadempienza politica abbinata ad una grave inadempienza dei dirigenti coinvolti, ha determinato un danno alle casse dell'Ente di quasi 130.000,00 (in un solo atto). Abbiamo chiesto gli atti al Segretario Comunale dell’Ente, che è ancora inadempiente rispetto ad altre richieste, e che ha avuto l’onere di firmare i suddetti provvedimenti in sostituzione del responsabile tecnico. Attendiamo le dovute risposte"- conclude Messina.