Gli esponenti di "Spazio Democratico" evidenziano le criticità di quanto avvenuto durante l'ultima assemblea municipale
"Esprimiamo la nostra più ferma e indignata condanna per la nota inviata alla stampa in data odierna dalla Presidente del Consiglio Comunale, un episodio che rappresenta un precedente estremamente grave sotto il profilo istituzionale e democratico. Il Presidente del Consiglio comunale ha infatti dimostrato una condotta palesemente parziale, assecondando il volere della maggioranza, assumendo posizioni di merito che esulano in modo evidente dalle sue prerogative.
Il suo ruolo, per definizione, dovrebbe essere quello di garante imparziale del rispetto delle regole e dei diritti di tutte le componenti politiche, maggioranza e minoranza. La lezioncina morale con la quale si addita alla minoranza parlando di “falsa politica", solo perché la minoranza ha esercitato un diritto, è stata inopportuna e lontana dai canoni di imparzialità che un presidente del consiglio dovrebbe garantire. Il riferimento è chiaramente a quanto avvenuto venerdì nel corso del consiglio comunale in prima convocazione. Venerdì il consiglio comunale è stato sospeso alle 13.45 per la pausa pranzo con ripresa dei lavori prevista alle 15", lo affermano in una nota congiunta i consiglieri di "Spazio Democratico" Ada Pavone e Pietro Idone
"A seguito dello spiacevole episodio subito dal consigliere di maggioranza, tutta la minoranza ha convenuto sull'attendere il rientro del consigliere. Ebbene, i lavori sono ricominciati alle 18.00 con l'arrivo del consigliere.
Nel frattempo la stessa maggioranza ha avuto modo di incontrare il dott. Ciucci. Solo dopo le 18 si è proceduto all'approvazione del previsionale, salvo poi assistere nuovamente alla mancanza dei numeri della maggioranza per la discussione dell'ultimo punto all'ordine del giorno. Non accettiamo la morale da nessuno, men che meno da chi non ha ritenuto di fare l'unica scelta giusta", prosegue la nota.
"Rinviare da subito i lavori alla seconda convocazione per esprimere concretamente, la solidarietà al consigliere comunale vittima di uno spiacevole episodio, per il quale esprimiamo vicinanza. Certamente non può addebitarsi ai gruppi di minoranza quello che non riesce a garantire quel che resta della maggioranza
Che si prenda atto della realtà e si facciano i conti con la disastrosa condizione che ha provocato esclusivamente il Sindaco con le sue decisioni. Si registra ancora una volta un goffo e presuntuoso tentativo della Presidenza di utilizzare lo scranno cittadino per fare divisioni tra presunti "buoni" e "cattivi". Per questi motivi non possiamo tollerare l'ennesima narrazione "pro domo sua" e rispediamo al mittente queste parole frutto di grande confusione dei ruoli. A questo proposito ci rifacciamo al Segretario, che ha correttamente gestito le fasi e i cui verbali sicuramente daranno atto delle fasi", concludono i consiglieri di Spazio Democratico.
Foto Facebook Ada Pavone