La presidente dell’Anci Calabria ha chiesto interventi urgenti per infrastrutture e comunità colpite
Questa mattina alla Camera dei Deputati si è svolta l'VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici in cui c'è stata l'audizione dei rappresentanti dell’ANCI sugli effetti del ciclone Harry che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna tra il 19 e il 21 gennaio.
All’incontro è intervenuta Simona Scarcella, presidente dell’Anci Calabria, che ha illustrato la gravità dei danni.
Secondo Scarcella, sono stati coinvolti 119 comuni e due amministrazioni provinciali, con una stima successiva che include altri 30 comuni e ulteriori due province.
Le conseguenze hanno colpito sia il settore privato, con la distruzione di numerose attività turistiche e balneari, sia i beni pubblici, con interi assi stradali scomparsi e gravi danni alla rete ferroviaria, nel suo intervento ha inoltre evidenziato l’erosione senza precedenti delle spiagge ioniche, che mette a rischio centri abitati e infrastrutture.
Tra le priorità indicate c’è la necessità di riattivare rapidamente le attività commerciali e di ricostruire le spiagge, con interventi urgenti per garantire la sicurezza e la continuità delle comunità locali.
Scarcella ha sottolineato l’urgenza di aggiornare la mappa dei rischi, fondamentale per prevenire che futuri eventi calamitosi compromettano gli interventi di ricostruzione. Ha ricordato inoltre che, anche in presenza di polizze assicurative, le procedure burocratiche non consentono un ripristino immediato della sicurezza dei luoghi.
Per questo motivo, secondo la presidente, è necessario un intervento rapido e coordinato, in grado di tutelare cittadini, imprese e infrastrutture, garantendo la ripresa delle attività private e pubbliche.