Villa San Giovanni, De Marco (FI): “Estate di disservizi e disagi, l’amministrazione Caminiti segna un record in negativo”

Autore Redazione Web | sab, 23 ago 2025 14:54 | De-Marco Villa-San-Giovanni

Il consigliere conclude parlando di “gestione da incubo del servizio idrico” e di “amministrazione dei record in negativo”

È tempo di bilanci per l’estate villese e non arrivano parole positive dal consigliere comunale di Forza Italia, Domenico De Marco, che traccia un quadro fortemente critico sull’operato dell’amministrazione guidata da Giusy Caminiti.

Secondo De Marco, l’estate appena conclusa sarebbe stata “l’ennesima all’insegna di disservizi continui, disagi per cittadini e bagnanti e vere difficoltà sopportate nella totale indifferenza e incapacità gestionale” della giunta comunale.

Il consigliere punta il dito in particolare contro la carenza idrica, problema che ha colpito diversi quartieri cittadini: “Interi rioni senz’acqua, con i cittadini esasperati e costretti a rivolgersi ai social nella speranza di ricevere informazioni che puntualmente non sono arrivate. L’amministrazione – denuncia – ha perfino abbandonato l’uso di avvisi preventivi, segno di una disorganizzazione politica e tecnica senza precedenti”.

Critiche anche sul fronte della viabilità, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso estivo, e sulla gestione dei servizi pubblici essenziali: dalle aree mercatali sporche, “nonostante le lamentele dei commercianti”, alla fuoriuscita di liquami dai tombini della rete fognaria nel borgo di Cannitello, fino al “degrado dei cimiteri di Villa e Cannitello, per mesi lasciati in stato di abbandono e oggetto solo di interventi tampone”.

Il consigliere di FI segnala inoltre le “spiagge sporche e trascurate”, la partenza tardiva degli interventi di pulizia del litorale e una gestione complessivamente deficitaria della stagione estiva: “È il terzo anno consecutivo che assistiamo a disservizi che ormai sono diventati una costante”.

De Marco richiama anche le dichiarazioni rese in Consiglio comunale da alcuni responsabili dei settori competenti, i quali avrebbero ammesso che il nuovo progetto di pulizia e decoro urbano, annunciato oltre un anno fa, non è stato ancora avviato. “Un’amministrazione totalmente sorda alle nostre richieste – afferma – e che adesso chiede ai cittadini di pagare una Tari più alta per servizi che non vengono forniti”.

Il consigliere conclude parlando di “gestione da incubo del servizio idrico” e di “amministrazione dei record in negativo”, sottolineando che i cittadini “pagheranno di più per avere meno servizi e vivere in una città sempre più sporca e disorganizzata”.



Aggiornamenti e notizie