Il Ministro Zangrillo a Santo Stefano in Aspromonte: “La politica vera si fa nei territori, non nei palazzi”

Autore Grazia Candido | mer, 13 ago 2025 06:55 | Ministro-Zangrillo Aree-Interne Santo Stefano Aspromonte

Partecipato incontro sulla valorizzazione delle aree interne attraverso la Pubblica amministrazione

In visita nel cuore dell’Aspromonte, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha fatto tappa per la prima volta a Santo Stefano, all’incontro pubblico “Valorizzare le aree interne attraverso la Pubblica amministrazione” nell’ambito del DeaFest, sottolineando l'importanza di un contatto diretto con i territori e le comunità locali. Accolto con calore dalle istituzioni e dalla cittadinanza, Zangrillo ha voluto lanciare un messaggio chiaro: “La politica vera si fa stando in mezzo alla gente”.

Un dibattito a più voci che ha visto confrontarsi i sindaci di Santo Stefano Francesco Malara, Francesco Marra (S.Alessio), Domenico Romeo (Calanna), Michele Spadaro (Laganadi), l’eurodeputata Giusi Princi, il parlamentare Francesco Cannizzaro e il Rettore della “Mediterranea” Giuseppe Zimbalatti.

Durante il suo intervento, il Ministro ha ribadito quanto sia essenziale “uscire dagli uffici ministeriali” per capire davvero i bisogni di cittadini e imprese.

“Quando pensiamo alla pubblica amministrazione – ha detto – dobbiamo dimenticarci i palazzi romani. Dobbiamo guardare ai territori, perché è lì che si vive la realtà quotidiana”.

E ha aggiunto: “Essere qui in Calabria, in un piccolo comune dell’Aspromonte, è il modo migliore per fare politica: ascoltando chi ogni giorno affronta difficoltà, ma anche porta avanti tradizioni, competenze e bellezza”.

Zangrillo ha posto l’accento sul ruolo centrale dei piccoli comuni, che rappresentano la maggioranza degli oltre 8.000 presenti in Italia.

“Sono loro – ha spiegato – che custodiscono i veri talenti e le specificità del nostro Paese. E con la mia presenza istituzionale, voglio restituire attenzione e visibilità a queste realtà spesso dimenticate”.

Tra i temi centrali affrontati, quello del spopolamento delle aree interne. Il Ministro ha riconosciuto la criticità del fenomeno e indicato alcune strade per invertire la rotta: “Servono infrastrutture moderne, banda larga, logistica efficiente. Ma anche , la capacità di trattenere i giovani, offrendo loro opportunità concrete nei propri territori”.

Per farlo, ha sottolineato, è fondamentale puntare sulla valorizzazione economica e commerciale di ciò che i piccoli comuni già offrono, a partire da agricoltura e artigianato.

Zangrillo ha parlato anche del lavoro del governo sul fronte della semplificazione amministrativa: “Ho lavorato molto per rendere la vita più facile a chi fa impresa nei piccoli centri. Se semplifichiamo, l’artigiano resta e trasmette il suo sapere. Questo è lo spirito con cui dobbiamo agire”.

In chiusura, il Ministro ha ricordato che in Italia operano circa 4 milioni di piccole e medie imprese, molte delle quali attive proprio in territori simili a Santo Stefano.

“Dobbiamo smettere di pensare che fare impresa in queste zone debba essere un atto eroico. Dobbiamo invece creare le condizioni perché diventi un progetto credibile, in cui valga la pena investire”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il deputato Francesco Cannizzaro che ha voluto rimarcare l'importanza della presenza istituzionale a Santo Stefano: “Questa visita non è solo un fatto politico, ma un gesto concreto di attenzione verso i territori della vallata del Gallico e della Calabria più autentica”.

Il coordinatore regionale di Forza Italia ha ribadito che “per cambiare l’Italia bisogna cambiare ogni singolo borgo” e che per farlo servono strumenti legislativi efficaci per i sindaci, “i veri missionari del territorio”.

Ha inoltre elogiato il lavoro del Ministro Zangrillo, definendolo “uno dei più presenti, non solo fisicamente ma con i fatti”, in particolare sul fronte delle misure per i comuni e la semplificazione amministrativa.

Tra i risultati concreti rivendicati da Cannizzaro c’è anche il processo di stabilizzazione dei tirocinanti di inclusione sociale (TIS), grazie a un lavoro sinergico con il governo: “Erano precari da 12 anni, oggi grazie alle norme messe in campo, vedono finalmente la luce in fondo al tunnel”. Un risultato, ha sottolineato, “fondamentale per il funzionamento delle amministrazioni locali, che si reggono spesso proprio su questi lavoratori”.

Il deputato forzista  ha infine evidenziato il valore simbolico della visita del Ministro a ridosso di Ferragosto: “Essere qui il 12 agosto, vuol dire lanciare un messaggio chiaro: la Calabria conta, anche nei suoi angoli più nascosti ma ricchi di potenziale. Questa zona è anche un’area turistica in crescita e va valorizzata sotto tutti i punti di vista: culturale, enogastronomico, infrastrutturale”.

La visita di Zangrillo in Aspromonte non è stata solo simbolica: è stata un messaggio politico forte. Un invito a ripartire dai territori, ad ascoltare chi li abita, a costruire una pubblica amministrazione vicina e concreta. Perché – come ha detto lui stesso – “l’Italia che funziona parte dai piccoli luoghi. E noi abbiamo il dovere di non lasciarli indietro”.

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