Il presidente del Consiglio comunale interroga Meloni e Salvini sul ruolo della Calabria
“Sembra assurdo continuare a parlare di un Paese spaccato a metà, ma se gli italiani a sud di Salerno non dispongono di un servizio di trasporto ferroviario confrontabile con le altre aree del Paese per l'assenza della cosiddetta alta velocità, vuol dire che in Italia la questione meridionale è ancora irrisolta” - sono le parole del Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Enzo Marra, che aggiunge: “Un gap di sviluppo, che, in termini economici e sociali, è difficile da ricucire se, per una grande opera come l’Alta Velocità, con un colpo di spugna. vengono cancellati ben 9.4 miliardi”.
Così il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Vincenzo Marra che aggiunge: “Un indirizzo politico chiaro, che sacrifica alcuni territori, purtroppo con
colpevole accento, sono quelli del sud, a favore di altri (quelli del nord) che
godono di una spinta del Governo decisiva per acutizzare i divari e le
differenze tra i territori del Paese. Viene sacrificata l’accessibilità ad una
fetta importante dell’Italia, con scontate e devastanti ricadute sul suo
estremo Sud, la Calabria, e per le quali Giorgia Meloni e Matteo Salvini
dovrebbero interrogarsi. E’ in atto una vera e propria ingiustizia sociale che
prende sempre più forma attraverso questa asimmetria di servizi che il Governo
Meloni non sembra correggere, piuttosto, incoraggiare".
“Condivido le preoccupazioni del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà
e del Senatore Nicola Irto che da mesi denunciano un disegno secessionista da
parte di una classe dirigente che non perde occasione, con le proprie scelte e
le conseguenti determinazioni, di dileggiare e discriminare la nostra regione.
Davanti a questi attentati allo sviluppo dei nostri territori - conclude -
occorrono prese di posizioni forti e risolute”.