Scilla Mediterranea: in Consiglio Comunale per difendere il diritto allo studio, la trasparenza e l'identità del territorio

Autore Giorgia Rieto | mer, 30 lug 2025 10:30 | Scilla Santagati

Scilla Mediterranea ha chiesto l'avvio di un confronto con operatori locali, minoranza e fondazione incaricata

Durante il consiglio comunale del 29 luglio, il gruppo di minoranza Scilla Mediterranea ha espresso posizioni ferme su tre questioni centrali: il diritto al trasporto scolastico, la necessità di trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche e la costruzione di un brand territoriale realmente rappresentativo:

Trasporto scolastico: “Ridurre le tariffe è giusto, ma non basta


Il capogruppo Carmen Santagati ha espresso apprezzamento per la decisione dell'amministrazione di ridurre le tariffe del servizio scuolabus, ricordando però che:

"Il trasporto scolastico è un diritto fondamentale che garantisce l'accesso all'istruzione, non un servizio opzionale. Deve essere gratuito per le famiglie più fragili. Ci sono strumenti normativi e risorse statali già disponibili: il Comune deve fare la sua parte."

Scilla Mediterranea ha quindi invitato l'amministrazione ad estendere la gratuità a categorie come famiglie monoreddito, monoparentali o prive di mezzi di trasporto, a partire già dal prossimo anno scolastico. Ed ha invitato l'amministrazione a coinvolgere la Città metropolitana per garantire il trasporto scolastico gratuito per le scuole superiori ai ragazzi con disabilità.


       Brand territoriale: “Coinvolgete chi Scilla la vive ogni giorno”

Fortemente critico il giudizio sul regolamento del brand territoriale, definito generico, calato dall'alto e scollegato dall'identità locale. Il gruppo Scilla Mediterranea ha espresso voto contrario e ha chiesto il rinvio dell'approvazione per avviare un vero processo di partecipazione. Richiesta purtroppo non accolta.

"Non si può pensare di costruire l'identità turistica di Scilla senza il contributo di chi vive e lavora sul territorio ogni giorno. Gli operatori locali, le imprese, i residenti: sono loro a conoscere davvero cosa significa accogliere, valorizzare, rappresentare Scilla nel mondo. Il regolamento presentato è vuoto e autoreferenziale", ha dichiarato Santagati. Giudizio critico anche sull'immagine del nuovo brand:

"Uno stile grafico anonimo, colori inadatti, e uno slogan banale: questo logo non racconta Scilla. Serve un marchio che valorizzi il nostro mito, la nostra storia e la nostra unicità", ancora Santagati.

Scilla Mediterranea ha chiesto l'avvio di un confronto con operatori locali, minoranza e fondazione incaricata, affinché il brand rappresenti davvero la comunità.

Secondo la minoranza, il logo e lo slogan scelti infatti non rappresentano la storia, la mitologia e le peculiarità di Scilla, trascurando elementi fondamentali come il Castello Ruffo, il borgo di Chianalea e il mito di Scilla e Cariddi. Inoltre, mancano garanzie e benefici concreti per i privati che aderiscono al marchio (sovvenzioni, sgravi, pubblicità istituzionale, vetrine digitali, etc etc) e non sono definiti i criteri di valutazione.

"Serve un brand autentico, che parla al cuore e alla mente di chi visita Scilla. Questo progetto, così com'è, rischiando di essere un'altra occasione persa", ha aggiunto il capogruppo Santagati Carmen.
       
Convegno e PNRR: “Manca trasparenza, troppi silenzi”

Il gruppo ha poi chiesto chiarimenti dettagliati sui costi del recente convegno del 24 e 25 luglio durante il quale è stato lanciato il nuovo brand senza il coinvolgimento formale dell'opposizione. Inoltre, ha denunciato la mancata risposta dell'amministrazione alla richiesta di accesso agli atti relativi al progetto PNRR da 1,6 milioni di euro.

"Non si può parlare di collaborazione e poi ignorare PEC ufficiali. I cittadini devono sapere come vengono spesi i fondi pubblici", ha affermato Santagati. Questo importante doveva essere investito a vantaggio dell'intera comunità in servizi utili a tutti e non per organizzare un convegno, seppur prestigioso, staccato dalla nostra realtà.
       
 “No” agli sgarbi istituzionali, “Sì” al confronto democratico

Durante il dibattito, è stato anche stigmatizzato il tono di alcuni post sui social da parte di esponenti della maggioranza, giudicati fuorvianti e irrispettosi nei confronti della minoranza. Scilla Mediterranea ha richiamato l'amministrazione al rispetto del confronto democratico, chiedendo che venga ripristinato un clima di collaborazione istituzionale e rispetto reciproco.

Il gruppo ha concluso l'intervento chiedendo pertanto un maggiore rispetto istituzionale e un vero cambio di passo nel metodo di lavoro del Comune:

"Non si governa un paese da soli e non si costruisce una visione senza confronto. La nostra opposizione sarà sempre costruttiva, nell'interesse esclusivo della comunità", ha concluso il capogruppo di Scilla Mediterranea Santagati Carmen.


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