Il Governatore è sollevato dopo il confronto con i magistrati
“Sono molto soddisfatto, mi sento anche sollevato perché penso di aver chiarito ogni cosa e quindi, confido in una celere archiviazione”.
Queste le prime parole del Presidente Roberto Occhiuto all’uscita dalla Procura di Catanzaro dove è stato sentito questa mattina, dai magistrati per quasi 5 ore nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per corruzione.
“Ringrazio l'Ufficio di Procura perché ho chiesto io di essere interrogato, era un mio diritto, ma non era un loro dovere concedermi questa possibilità. Sono felice perché finalmente, sono stato interrogato. Mi sento sollevato – continua il Governatore accompagnato dai suoi legali -. E’ stato un interrogatorio, quindi abbiamo rinunciato ai termini per le contestazioni e sono molto contento perché credo che per come si sia svolto, abbia chiarito ogni presunto addebito. Confido in una velocissima archiviazione, non solo nel mio interesse, ma nell’interesse della Regione che deve essere amministrata con serenità”.
Il presidente Occhiuto nel congedarsi dai cronisti, non può che ribadire più volte la "fiducia nella giustizia" perché “ci hanno dato modo di chiarire ogni cosa”, ma non va oltre in quanto “vi è il segreto istruttorio per cui dovete farvene una ragione. Non vi posso dire nulla” – conclude così Occhiuto.