Un quadro desolante, quello tracciato dal Partito Democratico, che denuncia un progressivo svuotamento del comparto socioassistenziale
«Siamo sull'orlo del baratro». Parole dure quelle del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, che in una nota stampa lancia un allarme drammatico sullo stato del sistema socioassistenziale calabrese, sempre più vicino al collasso.
Bevacqua prende le mosse dalle recenti dichiarazioni della dottoressa Panarello e del vice-coordinatore Bloise, definendole «non semplici denunce, ma il riferimento clinico di un sistema morente, abbandonato dalla Regione Calabria». Secondo il capogruppo dem, il grido di dolore che arriva da chi ogni giorno opera sul campo per garantire assistenza ai più fragili è rimasto inascoltato da parte delle istituzioni regionali.
«La verità è una sola – prosegue Bevacqua – la Regione ha voltato le spalle al welfare facendolo arrivare al collasso totale. Strutture costrette a chiudere, lavoratori senza stipendio, utenti privati dei servizi essenziali. Una Regione che non accoglie l'allarme e che non ascolta – aggiunge – è una Regione che ha scelto di abbandonare i più deboli al proprio destino. E, così facendo, mortifica anche l'impegno di chi, in questi anni, ha difeso con passione la dignità delle persone e delle loro fragilità».
Un quadro desolante, quello tracciato dal Partito Democratico, che denuncia un progressivo svuotamento del comparto socioassistenziale, con effetti devastanti in una terra già segnata da forti carenze nei servizi primari. Bevacqua lancia l'ennesimo appello alle istituzioni affinché si intervenga tempestivamente, prima che la situazione diventi irreversibile: «Se non si interviene subito, la Calabria sarà teatro della più grave crisi sociale dal dopoguerra».
Infine, il capogruppo Pd rinnova la disponibilità del partito a collaborare per trovare soluzioni: «Siamo pronti a supportare e sostenere qualsiasi iniziativa utile a dare risposte concrete e urgenti a un settore indispensabile per la tenuta sociale della nostra regione».