In un momento in cui il Governo prosegue nel progressivo disinvestimento delle aree interne, evidenziando dalla chiusura e dall'accordo delle scuole, dal lento smantellamento della sanità pubblica nei territori e dal mancato ammodernamento delle infrastrutture fondamentali, la nostra comunità ha bisogno di una visione diversa e concreta.
Il comunicato di La Strada sottolinea come sia necessario contrapporsi con fermezza a questa tendenza, superando interventi assistenziali e misure temporanee per adottare una strategia basata su servizi essenziali, sviluppo sostenibile e innovazione sociale.
Nel cuore dell'Aspromonte , dove i resti degli antichi villaggi abbandonati rappresentano un monitor per il futuro di molti paesi, il rischio dello spopolamento è una minaccia reale e urgente. È indispensabile intervenire con politiche coraggiose che potenzino i presidi sanitari, difendano le scuole dei piccoli centri e promuovano infrastrutture leggere e intelligenti per la mobilità e la connessione ecologica del territorio.
Reggio Calabria, città ricca di storia e di natura , può diventare un modello di sviluppo attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale: musei di comunità, recupero delle tradizioni bizantine e musicali, biblioteche diffuse, efficienti servizi pubblici, reti di trekking e turismo sostenibile sono le chiavi per rivitalizzare le periferie e contrastare l'abbandono.
Secondo La Strada, la città deve trasformarsi in un laboratorio di sperimentazione sociale e ambientale, investendo nella formazione delle nuove generazioni nei settori del verde, del digitale, della gestione territoriale e della mobilità alternativa.
Infine, la prospettiva euro-mediterranea, che punta a creare una rete ecologica e sociale capace di connettere i territori interni, deve guidare l'utilizzo dei fondi europei, a partire dal programma Metro Plus. Solo così si potrà generare lavoro reale, favorire l'inserimento lavorativo e garantire un futuro condiviso alle comunità che ancora resistono nelle aree più fragili.
La Strada lancia un appello chiaro: è tempo di agire con determinazione per un progetto di sviluppo che metta al centro la cura dei territori, la qualità della vita e la sostenibilità ambientale, opponendosi alla politica del disinvestimento e della rassegnazione.